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Volume secondo.
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163
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Dîî S I Gr G A l ItEK ItJj

ieilà luna, quando per tale illuminatione s ingrandissero,doureblono mt-flrarfi grandi, quanto gl' immensi cerchi delle loro Aurore. Tcròquan.do Voi due , che non negate quella corona raggiante ester astettton dcllocchio, ma che non perciò ho io ancora prouato , che qualche parte nondipenda dallaria circumfufa illuminata t toglietem dal troppo misera»mente mendicar sussidij così scarsi. Che Volete che faccia quel debolis-simo lume mescolato con quei fulgentijsimi raggi risii(si dalle palpebrefaggiunge quel, che farebbe il lume dvna torcia à quel del Sole meridia-na* Di questo lume sparso per Tarla vaporosa, io ve ne voglio concedernon solamente quella piccola parte , che Voi domandate , ma quanto ab-braccia tutta TAurora, ei crepuscolo , e tutto lemisferto saporoso , edi questo doglio, che il corpo luminoso , per Telescopio , per altr*Virgo postagiamai t sfere spogliato , e voglio ancora per vostra compitissi-ma soddisfai! ione, th'ei venga dal Telescopio ingrandito, come tutti glialtri oggetti, fiche non pure adegui tutta lAurora,ma mille Volte maggtore spatio , se mille volte tanto si poteste comprendere coll'occhiale,7ttd niuna di queste cosesolleua punto , ne Voi ,ncl vostro maestro, cheavreste bisognoper mantenimeto della vostra principal conchiustonc ,ch'c,che le Stelle fisti per esser lontanissime non riceuono accrescimento veni-vo dal Telescopio, aureste bisogno dico, che la S iella , ed Usuo irraggia -motto suste vna cosa medesima - o almeno, che l irraggiamento suste real imente intorno alla Stella ; ne quello, ne questo è vero,mà buie è eglinellocihto, e le Stelle riceuono accrescimento tanto quanto cgn altraoggetto veduto col medesimo strumento , come puntualissimamente scris-se, e dimostrò il Sig. Telano* Questi altri vostri diuerttcoh d arie vapo-rose illuminate, e di Soli, e Lune alte, e baste , fon , come si dice , patinicelli caldi, e Vn voler fuggir la scuola , e cercar di dentare il lettore dalprimo proposito, e fra laltre vostre molti dtuerstoni, questa , che fate inmostrar con assai lungo discorso , come per linterpofìtion del dito nons'impedisca la vista della fiammella ,e quel che dite del filo sottile, e delcorpo interposto minor della pupilla son tutte cose vere, ma per mio au-tufo nulla attenenti al proposito, che si tratta, il che Veggo , che interna-mente auete conosciuto Voi modellino ancora , atteso , c he quando tra iltempo dell'applicattone di queste cose alla materia , e di chiuder la con-chiustone, voi fate punto ; e lasciandoci sospesi passate ad altro proposto ,e cercate pur per via di discorso prouar cosa di cui e trito esperienze chia-rissime sono in contrario, e benché voi vergiate guardando colTelesco-pio la Stella di Saturno terminati stima,e di figura dtuerfìssima dall'altre,il Disco di Gioue, e quel di Marte,e massime quando è vicino à terra,per-fettamente rotondi, e terminati ,Tenere a' suoi tempi eormculata , tdesulissimamente delineata, t globetti delle Stelle fisse, e massime delle

V i maggio .