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Volume secondo.
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Venerepiccioîisfi.najrispettoal Sole.

Macchienoa pei-©aneti.

6 Dellb Marchi! Solari

altro non pattuì dirsi manti, che il Telescopio venisse a farci Vedere , co-me ella è vera mente per se dessi tenebrosa come la Luna, e che conte quel-lava mirando figure . Mi to oltre à ciò posso m toner gran dubbio nellìn-quifitione d'ytpellc , mentre egli nella congiuntone presa da lui cercadiseder Venere nel disco delSole , supponendo che veder vi fi dourebbe inguisai'vnamacchìa affai maggiori d alcuna delle vedute , essendo il suo' Visibil diametro minuti trt,&in consequengi la sua superfìcie più di vn*delle centotrenta parti di quelle del Sole, ma ciò con sua pace non è Vero,

1 & il Visibil diametro di Venere no i era ali bora ne anco la sesia parte diVnminuto , & la sua superficie era minore d vna delle quarantamilaparti della superficie del Sole, come io so per sensata esperien ga , & isuo temoo sarò maniseflo ad ognvno; vegga dunque V. S. gran campo , chefi lascerebbe à coloro ,cbe volessero pur con Tolomeo ritener Venere sottoil Sole,i quali potrebbon dire.che in Vano fi cercasse di veder vn picciolneo neliimmensa , e lucidissima faccia di quello. E sitai mente aggiungo ,che taleepperienganon couutncerà necessariamente quel'.; , che negasserola reuolutione di Venere intorno al Sole perche potrebbon sempre ritirarsià dire, che ella foss superiore al Sole, fortificandosi appresso coniautoritàdi Aristotele, che tale laflimò ; non basta dunque, che A pelle mostri , cheVenere nelle corporali congiuntiom mattutine non passa fattoi Sole , seegli no i mostrasse ancora come nelle congiuntioni vespertine diagli pas-sasse sotto , mi tali congiunttoni Vespertine , che stano però corporali fifanno rarissime volte, & à noi non succederà il poterne vedere j adunquel argumento d'Apelleè manchevole per concluder il suo intento . Vengohara alla terga lettera , nella quale uipelle pturisolutamente determinadel luogo, del movimento, e della su lunga di quelle macchie , concludendoche siano stelle , le quali poco lontane dal corpo solare intorno se gli vadi-no Volgendo allagutsa di Mercurio, e di Venere.

Ter determinare del luogo comincia à dimostrare quelle non ejsrz-rnellilìefso corpo del Sole, il quale col riuolgersi in se stesso cc le rappresetiti mobili,perche paffluii il Veduto emisfero in giorni quindici , douc-riano ogni mese ritornar l istesse, il che non succede .

Largo mento sarebbe concludente tuttauolta , che prima constasse , chetali macchie sostar o permanenti, cioè, che non fi predite estero di nuouo , &anco fi cancellassero ,e suaaiffir >, ma chi dirà,che altre fi sanno, & altrefi disfanno, potrà anco sostenere, che il Sole rivolgendosi in se sesto le por-ti seco fetidi necessità di rimostrarci mai le medesime, ò nel medesimo ordi-ne disposte, ò delle medesime forme figurate . Hora il prouar eh'elle stanopena menti, l per cosa difficile, augi impossibile , cir à cui il senso tep ti-gni , & il medesimo storile ne bauerà vedute alcune mostrarsi nel primoapp :rir lontane dalla circonserenga del Sole , & altre stanin , e perder fi

prima,