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nell'ìstesto parallelo. Le macchie poi che sono poste in diuerst paralleli, misono per così di'e, sotto’l medesimo meridiano, cioè , chela linea, chele->congiugne taglia i paralleli a squadra, e non obliquamente , non mutanodistantisràdi loro , mà quella , che hebbero nel loro primo comparire j Dtet .•panno mantenendo sempre sino all'r>ltma occultatione : le altre poi , che uà siisono in diuerst paralleli, & in diuerst meridiani , Vanno pur crescendo , e chiedepoi diminuendo i lor tntcrualli ,mà con maggiori differente quelle , che firimirano più obliquamente ; cioè, che sono in paralleli piùvtcini , & iru cucaMmeridiani più remoti & con minor Varietali , ali incontro quelle , che mut,lC *meno obliquamente sono tra loro situate-^ chi bene andrà commensuran-do tutte le simili diuersttà, troucrà il tutto rispondere, e con giustasimme-tria concordar solamente con la nostra Ipotest , e discordar da qualunquealtra . Dettesi però tuttauia auuertire , che non fendo tali macchie totalimente fisse , & immutabili nella faccia del Sole, an^i andandosi conti-nuamente per lo più mutando d: figura. <& aggregandosi alcune insieme,&•altre disgregandosi , può per simili picciole mutattoni cagionarsi qualchepoco di varietà ne i rincontri precisi delle narrate osser uat ioni,le quali di-versità per la lor picciole in proportione della massima , & Vniuersal
conuerstone del Sole, non douran partorire scrupolo alcuno,à chìgiuditio-samente andrà , per così dire, tarando l’eguale ,& general mouimentoconqueste accidentale alterattoncelle. Hora quanto per tutti questi rincontril’apparen^e, che si offeruano nelle macchie, puntualmente rispondono ali*esser loro contigue alla superficie del Sole , ali’ esser quella sferica, e nond’altra figura, & ali'esser dal medesimo Sole portate m giro dal suo riuol-gimenio in se stesso, tanto con incontri di manifeste ripugnante contra-riano ad ogni altra posinone, che si tentasse di dargli . imperochese alctc-no Voleste costituirle ne II’ aria , doue pare , che altre impressioni simili àquelle continuamente fi vadano producendo, e distoluendo con accidenti^ 1 ^conformi di aggregarsi, e diuidcrst, condensarsi , e rarefarsi, e con mutado-ri i di figure mordinatifsime . Trima ingombrando iste molto piccoli fpatijnel disco solare, mntresril occhio nostro, e quello s‘interpongono,^ es-sendo così vicine alla terra, btfognarebbe che le sosterò moli,non maggio-ri dipicciolistime nugolette , poiché ben minima doman daremo vna bugo-la, che non basti ad occultarci il Sole, & se così è ; come in sìptcdclemolifarà tal densità di materia , cheposta a n tanta contumacia risii tre alla-tfor^a dei raggi jolari, sì che uè le penetrino co’ l urne, nele dtssoluinoper molti, e molti giorni con la lor virtù ? Come generandosi nelle regionicirconutcmt alla terra , e s’io bene stimo per ditto altrui, forfè delle eua-poratiom di quella, come dico cascano tutte trii Solt,e noi, c non in altrapatte de II'aria ? poiché niuna se ne scorge sotto la faccia della Luna illu^
$mata t nèsi V e Utseparata dui Sole in aspetto oscuro , onero illustrata dai
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