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Nel territorio del ducato di Modena eranvi undici parroc-chie annesse alla diocesi sarda di Limi-Sarzana. Ora, ineren-temente al medesimo principio territoriale quelle parrocchiefurono nel maggio 1854 separate dalla diocesi dell’ estero Statoe incorporate alla diocesi modenese di Massa. Ancora nell’ ago-sto 1857, sette parrocchie del ducato di Parma state pure sinqui sotto il vescovo di Limi furono da quel vescovo separateed aggregate alla diocesi parmigiana di Pontremoli.
3. Francia. — La Francia non fu paga di non lasciare unsol palmo del suo territorio nella soggezione a vescovo fore-stiero; anche la circoscrizione delle diocesi interne volle essamettere in armonia coi limili provinciali. Allorché nel 1789, alfine di facilitare l’andamento dell’ amministrazione civile, di-vise il paese in 83 dipartimenti, subito l’anno appresso fu de-cretata una nuova delimitazione anche delle diocesi e delleparrocchie, a norma’della divisione politica del territorio. Dei136 vescovi che avevano sino a quel punto avuto le sedi inFrancia, ben 53 cessarono, perchè il paese non contava or-mai più che 83 dipartimenti civili.
A tenore della legge del 18 germile, anno X, art. 61, in ogniCircolo con Giudicatura di Pace (Cantone) doveva esserci al-meno una parrocchia di seconda classe ed un numero di suc-cursuali corrispondente al bisogno. La prima circoscrizionedelle parrocchie e delle filiali formava oggetto dei decreti11 pratile, anno XII, e 5 piovoso, anno XIII. Essa compren-deva 24,000 parrocchie succursuali per tutta la Francia, allequali il decreto del 30 settembre 1807 ne aggiunse anco-ra 6000.
Ancorché il clero francese dapprincipio facesse obbie-zione a questa riorganizzazione delle diocesi a seconda dei di-stretti politici amministrativi, e alla circoscrizione delle par-rocchie, la cosa rimase nulladimeno in quei termini a cui era