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( Sicilia paesi adatto ad ogni genere d'industria ) . Ciascuna indu-stria ha la sua località propria come ciascuna derrata ha il suo suolotraspiantar l’uria o l’altra indistintamente è voler maturare i fruiti delmezzogiorno nelle chiuse del nord. Ecco perchè i manifatturieri liouesi,traslocati in Russia , ed in America , non sono riusciti a fare le stesse ope-re che facevano in Francia . Però vi sono alcune contrade fortunate eli»
1’ acqua , 1’ aria , il clima , eie., rende adatte ad ogni (produzione , ad ogni'industria : e tra queste io, a ragione, metto al primo posto la Sicilia.Kel hhro seguente sera giustificata questa opinione .
( Industria di' Siciliani provata coll' esempio de Catanesi ) . Ciò chepossa l’industria de’Siciliani veggasi negli annali di Catania, piti velieri-,fabbricala sulle sue stesse rovine. Il Catanese industrioso, vedendo un sol-lecito compenso nella ferlihlh del suolo , ha perduto pisi volte di vista lacagione del suo infortunio , e sulle scorie del fuoco divoratore ha rifab-bricalo il suo tetto . Se ai paesi interni non ne fosse dilficilissimo 1’ acces-So , e se 1’ angustia e la poca sicurezza del suo porlo , e degli ancoraggi ■’vicini , non ne tenesse lontane le navi straniere , sarebbe d più florido .paese della Sicilia. Tuttavia vanta de’pregi eminenti, ed una gloria che'non le può esser contrastata (t).
fi) E voi in Catania un Musco ricco di medaglie , un gabinetto di’istrumenti fisici , e una biblioteca di circa setlanlumila volumi . In quest' ■ultima sì trovano le migliori opere di letteratura, e di filosofa , e le piti ■belle edizioni mod rne uscite dalle stampe rinomate da' Didot , de Bodoni je degli Ifibara ; e quelle meno magnifiche , e più usuali , date dietro il ■nuovo procedimento di Ilerhan .
Il Musco del principe di Biscari fa onore alle vaste conoscenze , albuon gusto , e alla magnifeenza del suo illustre geniture . Si veggononella quinta sala, sotto tavole vetrate , strumenti di matematica , di fisica ,di astronomia , di ottica , d' una precisione perfetta e d' un finimento pre-zioso . Furono fatti dal fu D. Giuseppe Ferro , che avrebbe potuto prò-
castrare per averne almeno la lana che impiego nella mia fabbrica di pan-ni. Ho voluto quest’anno distribuirne ai insci villani; ma essi mi hannopregato di non dargliene , perchè nen considerano la lana che come fo-dera, e pretendono che la spagnuola non sia così calda come la russa*
Ecco il nostro stato . Pietà ! Pietà ! Pietà ! ..Il despolismo dei
pregiudizi è il flagello di un civilizzatore . » Si potrebbe congetturare aJonore della Sicilia che il despotismo de’ pregiudizi non giungerebbe i»/essa fino a quel punto . La qual differenza a me piacerebbe di attribuir®alla lunghezza delle nostre stati, ed alla dolcezza del nostro clima, eli®ci rende meno schiavi dell’ abitudine delle nostre lane . Egli è per un*ragione molto simile che quella contratta nell’ uso de’ nostri vini ha po'luto far chiamare prestigio di nomi il Cipri e lo Sciampugne , l' li leali’co ed il Toccai .