S 3 e de'titoli rinvenuti nella nostra Zecca, con quolli delle leggi delle ri- 1Spettive nazioni, nasca in parte dalle tolleranze dalle stesse leggi autoriz-zate , ed in parte dal consumo . Finalmente , nella stessa colonna delleosservazioni, si dice che per l'argento, in considerazione dell’insensibilemancamento del pese delle monete per effntio dell’ uso , al prezzo dellalibbra nascente dalla somma del peso individuale di ciascuna moneta, sisono aggiunti per ogni oncia di fino cinque decimi di grano, e proporzie-natamente per la libbra di Sicilia e pel chilogrammo .
Con queste sicure nozioni dell’ intrinseco , o sm del fino delle moneteestere proporzionatamente al fiino delle nostre, le Borse de’ Cambj di Na-poli , di Palermo , e di Messina , potranno fissare le valutazioni setlima-nili, metteudo la monete estere a quel prezzo , con addizione , o deduzio-ne del sopra divisato , che le circostanze del debito o credito delie rispet-tive piazze loro indicheranno ; non dimenticando mai il principio , che leTavole non sono tariffe autorizzate , ma sole nozioni ordinale al regola-mento del loro giudizio sul maggiore o minor valore che vorranno setti—Jiianilmente alle monete estere assegnare ; non altrimenti che i negoziantiusano colle altre specie di derrate o mercanzie . E qui è necessario chesia benanche dalle Borse avvertilo, ohe le Tavole di ragguaglio sou fon-date sulle proporzioni fra le monete estere e le nostre dello stesso metallo,cosi che , quando si dice che un’ oncia di Luigi ha di fino 18. 8». 98/109,e vale 18. 82. 98 1’ intende eli’ esser no deliba pagato il possessore iumoneta d’ oro corrente : poiché in argento vi si vorrebbe aggiunger tantodi più , quanto fosse l’aggio corrente 111 Piazza tra P oro e 1 ’ argento. L*stesso vale per il prezzo delie monete estere di argento : i rapporti essen-do tutti calcolati in monete del Regno, ma dello stesso melali» .
Ed, affinchè il Commercio possa esser sicuro di non soffrir perdilanelle sue speculazioni , rimane colla presente Ordinanza assicurato , cheil Banco delle Due Sicilie riceverà le monete d’ argento indicate nellaTavola N. 1 , a peso a libbra , e «0 pagherà il prezzo in moneta d’ar-gento corrente, indicato nella stessa Tavola. Riceverà parimenti le mo-nete d’ oro divisate nella seconda Tavola a peso ad oncia , e ne farà ilpagamento indicato nella stessa Tavola in moneta d’oro «orrente .
Finalmente il Commercio è prevenuto , che la Zaeca riceverà le ver-ghe d’ oro , e d’argento , e ne farà la coniazione per conto del possesso-re . Le verghe d’argento di qualunque titolo saranno calcolate in ragionedi un ducato , trenlasei grana 5 /io per ogni oncia di mille millesimi difino , o sia per ogni oncia di argento puto . Le verghe d’ oro saran con-tracambiate in moneta nuova sulla proporzion del fino indicalo dal saggio :sarà fatta soltanto a beneficio della Zecca la deduzione del 3/4 per 0/0 perio spese di manifattura , e di 18 graua ad oncia per le spese di raffina-zione . 11 possesso!' delle verghe di oro , non volendo soffiir le anzidettodeduzioni , e volendo riavere altrettanti raillessimi d’ oro puro in monetaquanti ne ha dati in verghe •, tanto il 3/4 per °]° por 1® spase di maui-fàtiura quanto le 18 grana ad oncia per quelle di raffinazione , potrà pa-garlo in moneta d’ argento