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Saggio su i mezzi da moltiplicare le ricchezze della Sicilia / del Signor de Welz ; corredato di note di aggiunte e di un esame critico da Giuseppe Indelicato
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S 3 e de'titoli rinvenuti nella nostra Zecca, con quolli delle leggi delle ri- 1Spettive nazioni, nasca in parte dalle tolleranze dalle stesse leggi autoriz-zate , ed in parte dal consumo . Finalmente , nella stessa colonna delleosservazioni, si dice che per l'argento, in considerazione dellinsensibilemancamento del pese delle monete per effntio dell uso , al prezzo dellalibbra nascente dalla somma del peso individuale di ciascuna moneta, sisono aggiunti per ogni oncia di fino cinque decimi di grano, e proporzie-natamente per la libbra di Sicilia e pel chilogrammo .

Con queste sicure nozioni dell intrinseco , o sm del fino delle moneteestere proporzionatamente al fiino delle nostre, le Borse de Cambj di Na-poli , di Palermo , e di Messina , potranno fissare le valutazioni setlima-nili, metteudo la monete estere a quel prezzo , con addizione , o deduzio-ne del sopra divisato , che le circostanze del debito o credito delie rispet-tive piazze loro indicheranno ; non dimenticando mai il principio , che leTavole non sono tariffe autorizzate , ma sole nozioni ordinale al regola-mento del loro giudizio sul maggiore o minor valore che vorranno settiJiianilmente alle monete estere assegnare ; non altrimenti che i negoziantiusano colle altre specie di derrate o mercanzie . E qui è necessario chesia benanche dalle Borse avvertilo, ohe le Tavole di ragguaglio sou fon-date sulle proporzioni fra le monete estere e le nostre dello stesso metallo,cosi che , quando si dice che un oncia di Luigi ha di fino 18. 8». 98/109,e vale 18. 82. 98 1 intende eli esser no deliba pagato il possessore iumoneta d oro corrente : poiché in argento vi si vorrebbe aggiunger tantodi più , quanto fosse laggio corrente 111 Piazza tra P oro e 1 argento. L*stesso vale per il prezzo delie monete estere di argento : i rapporti essen-do tutti calcolati in monete del Regno, ma dello stesso melali» .

Ed, affinchè il Commercio possa esser sicuro di non soffrir perdilanelle sue speculazioni , rimane colla presente Ordinanza assicurato , cheil Banco delle Due Sicilie riceverà le monete d argento indicate nellaTavola N. 1 , a peso a libbra , e «0 pagherà il prezzo in moneta dar-gento corrente, indicato nella stessa Tavola. Riceverà parimenti le mo-nete d oro divisate nella seconda Tavola a peso ad oncia , e ne farà ilpagamento indicato nella stessa Tavola in moneta doro «orrente .

Finalmente il Commercio è prevenuto , che la Zaeca riceverà le ver-ghe d oro , e dargento , e ne farà la coniazione per conto del possesso-re . Le verghe dargento di qualunque titolo saranno calcolate in ragionedi un ducato , trenlasei grana 5 /io per ogni oncia di mille millesimi difino , o sia per ogni oncia di argento puto . Le verghe d oro saran con-tracambiate in moneta nuova sulla proporzion del fino indicalo dal saggio :sarà fatta soltanto a beneficio della Zecca la deduzione del 3/4 per 0/0 perio spese di manifattura , e di 18 graua ad oncia per le spese di raffina-zione . 11 possesso!' delle verghe di oro , non volendo soffiir le anzidettodeduzioni , e volendo riavere altrettanti raillessimi d oro puro in monetaquanti ne ha dati in verghe, tanto il 3/4 per °]° por 1® spase di maui-fàtiura quanto le 18 grana ad oncia per quelle di raffinazione , potrà pa-garlo in moneta d argento