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Saggio su i mezzi da moltiplicare le ricchezze della Sicilia / del Signor de Welz ; corredato di note di aggiunte e di un esame critico da Giuseppe Indelicato
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( Quest' industria divenuta considerevole nell' Indie orientali ) , NelBengala e nel resto delle Indie Orientali , i gelsi vi abbondano oltremo-do , c lindustria de vermi da seia è divenuta dopo pochi anni veramen-te considerevole . Gl Inglesi che una volta in concorrenza de * 1 2 Francesivenivano in Sicilia a fare il traffico delle sete , era non ispiegano le !*>rvele, che veiso 1 Indie Sia per la maggior quantità , di cui eglino hanbisogno, sia per la qualità migliore clic offrono quei travagliatori industrio-si che essi vi hanno stabiliti, sia pure perchè dasuoi dominj , che colàsono estesi , e moltiplicati , fa un commercio vantaggioso , 1 Inghilterraha quasi intieramente scossa la dipendenza , e la Sicilia ha veduto annoper anno inaridirsi questa sorgente di rendita (i) .

( Tavo'e interessanti) Come questa industria siasi eoltivata nelle In-die , può vedersi dalle lav.de luna delle quali io stesso estrassi dai regi-stri della Compagnia dellIndie Orientali il 18 Gennajo del 1819, viag-giando per I Inghilterra o I altra dalla Dogana di Londra (2) .

(Esportazione dall' Indie) Nel 1800 il solo Bengala non dava che23^2 bolle di seta : dopo iG anni fu in caso di offrirne 71 38 5 colla dif-ferenza anaoi a ohe uei primi anni la qualità era grossolana , «d ora tuttesono filate allo Piemontese in carte matasse adatte al dividaggio dei mo-ina francesi ed inglesi . Questa esportazione indiana , cosi aumentata , do-veva necessariamente pressoché annientare 1 esportazione della Sicilia , edè la verità a tal segno che al gran mercato più non si veggono le suesete .

( Qualità migliore delle sete di Sicilia ) . Le migliori sete sono quel-le di Messina . Un tempo se ne spedivano circa cento nula libre per laFrancia, Svizzera, e Germania.'

re ed i progressi. Al presente questa fabbrica , alla quale furono spesi«ivca trenta mila ducati, è quasi nell abbondono . 11 rimanente dell ìsola ,eccetto Catania , non è più binanti nell arte di trarre e filar la seta chei primi artefici di lluggieri . Or ora ritornerò su questo importantissimoargomento

(1) Gl'Inglesi a scemare il danno che loro si faceva dal sistemacontinentale , e a prevenirne le conseguenze , portarono in quell' epoca nel-l'Indie orientali artisti peritissimi da Torino e da Novi . Amico il climaai gelsi e ai vermi che se ne cibano , ben presto si ebbe una prodigiosaquantità di seta , che svolta dai follicoli con arte , si otteneva, in fila sot-tilissime , e proprie alla tessitura delle stoffe le piu delicate . Quest' arteo mancando affatto , 0 ancora imperfetta nell Italia meridionale , rendemeno del solito ricercate le sue sete ; e se le Indie giungessero a soddis-fare tutti i bisogni del! Inghilterra e della Francia, questo ramo di com-mercio sarebbe intieramente a grave danno per gl' Italiani,

(2) Feggansi le tavole qui annesse .