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Saggio su i mezzi da moltiplicare le ricchezze della Sicilia / del Signor de Welz ; corredato di note di aggiunte e di un esame critico da Giuseppe Indelicato
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CAPITOLO III.

Influenza del valore de' prodotti sul valore delle terre .

( Cagioni della poca coltura delle terre in Sicilia ) . Pfoa è la so-la mancanza rielle braccia la cagione dell ìncollura nella quale giaccionoestese contrade in tutta la Sicilia ; se vi fossero anche in maggior numero,forse lindustria non si volgerebbe mai, quanto si dovrebbe , verso la col-pirà delle terre . E ben chiaro che lnomo, quando si determina al tra-vaglio , presceglie sempre quello dal quale ha speranza d' ottenere mag-giori e piu sicuri vantaggi . Or nello stalo presente della Sicilia moltipli-care le suo derrate non imporla moltiplicare i suoi guadagni , perchè losmercio di esse per la difficoltà de trasporti non solamente è penoso , manon offre un compenso proporzionato al travaglio , al tempo , e ai mezziohe vi simpiegano .

( Proprietà fondiaria tenuta per inutile ) . In seguito di tutto ciò laproprietà fondiaria non forma oggetto di ricerche, perchè il posseder mol-le terre non significa possedere pili larghe sorgenti di ricchezza. Si sa cheil suolo prende il suo valore fondamentale dall-utile che danno le sue pro-duzioni; talmente che, se questo utile diventasse nullo, il valor fondiariocaderebbe nel zero . Dalfronde lutile massimo darebbe ai fondi un valorconsiderevole ed allora riguardati quali sono per natura (i) le vere sor-genti di ricchezza, un solo non vi sarebbe che non ambisse di divenireproprietario, o colono. Le ricerche moltiplicale, un nuovo valore si ag-giungerebbe al valor precedente, ed c appunto quello che suole oguimerce ricevere dalla concorrenza (n)

(ì) Gli errori degli uomini giungono a svisare la stessa natura. Nelsistema di economia pubblica un fondo fertile è un vero tesoro , e il suovalore intrinseco è in proporzione delta sua fertilità : ma se i prodotti ri-stagnali si perdono , e non entrano nello scolo d l commercio , la fertilitàdiventa come inutile perde ogni valore per questo disordine di economiache è sempre / opera dell' uomo , e 1 ' ultima conseguenza è che il /inda

rimane abbandonato . Chi può noverare le conseguenze funeste

che, a danno pubblico e privato , nascono da questo abjandona .

(2) Chi si determina ad impiegare i suoi capitali all acquisto di ter-reni , deve trovarsi nell impossibilità d' impiegarli vi altri articoli piavantaggiosi allora Supposto però che d'altronde si vffnss 0 un guadagno egua-le , o paco sensibilmente minore, la sicurezza che la proprietà fondia-ria , , la soddisfazione che si prova n l possesso de' fondi, vi fanno apreferenza impiegare i capitali . Ora il gu-nl igno non si calsela e ie dal-ia qualità s dal numero delle produzioni , e dulia f acuta di venderle aprezzo vantaggioso .