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I] bisogoo r istruzione e 1 ! aura benefica di un Governo filantroponon mancherebbero iu seguito e mano mano d’introdurvi i grandi e varimeccanismi e fiìatoj , diretti al risparmio delle braccia ed alla produzionedi stoffe di più bella qualità e di minore mercato .
Quale immenso risparmio allora per la Sicilia ? Chi può calcolarequello che oggi essa paga all 1 estero per averne di che vestirsi in tessutia' osmi maniera ? ( 1 ) Se quelli di cotone possono supplire a molti di al-tre specie , e contentare tutti i bisogni del lusso, qual sorgente di ricchezzajji'd sarebbero per noi le manifatture di questo prodotto del quale infinitaè la copia che aver potremmo dal nostro suolo ? E come allora verrem-mo sparire l 1 orribile cenciosità de 1 nostri poveri agricoltori e marina] ! Chipotrebbe inoltre impedire che l 1 artefice siciliano non facesse valere nel-l 1 estera mercato i suoi tessuti di cotone anche a fronte di quelli degli al-tri paesi di Europa ? E in questo caso chi potrebbe calcolare tutti i nostrivantaggi ? Noi che avremmo il cotone quasi per nulla ? E qui è daavverlire che a proporzione che si suderebbero perfezionando le manifat-ture di questo prodotto, si potrebbe aumentare il dazio sulla estrazione delmedesimo non lavorato .
Dopo la produzione del cotone e le sue manifatture è la seta chemerita più di tutto di fissare 1' attenzione de 1 Siciliani . fo farò anche suquesto argomento qualche piccolo cenno , non permettendomi ia brevitàuel tempo impostami dall'oggetto ultimo del Saggio del Sig. Welz ch’ioscenda a molti dettagli . E per altro confilo troppo nella intelligenza e3»ao«re de’ mici lettori per non sperare da loro un ampio sviluppamene)di quella materia eh 1 io non fo cke abbozzare .
Il clima della Sicilia c in partieolar modo favorevole alla vegetazionedell’albero che appresta il nutrimento al baco da seta. II Val Demone so-piattutto offre le circostanze più felici di suolo e di esposizione alla pro-sperità del gelso . Ed è in fatti nelle contrade di questo Val dove se neosserva «stesa la coltivazione più che in qualunque altro luogo del-l’Isola ,
Ma questa coliivazione vi è per così dire affidala alla sola natura ; equasi tutte generalmente vi si trascurano le pratiche utdi relative alla pian-tagione , al governo, ed allo sfrondamento di quell’albero . Nondimeno sule gentili colline del Valdemone , riparate cerne esse sono le più dai ventidel nord : sopra un terreno quasi lutto selcioso-salcare-argilioso •. giovan-
dempìmento , se come io spero , si estenderà e perf stonerà in Sicilia lacultura del cotoniere . I
( ■ ) Se si calcolasse il solo profitto che potrebbe derivare alla Siciliadii fabbricarsi dentro di essa niente altro che le berrette le. calzi ed ifazzoletti di cotone dì un uso c< mane a tutte le condizioni de' suoi abi-tanti , si vedrebbe qual fonte di ricchezza e di pubblica prosperità sono
tè manifatture .