i>4
Roma ; l\. quelle d’ Manda; 5. quelle della Guadalupa ; 6. quelle di Qui-
10 nelle Cordellicres .
( Dove s' incontra il zolfo in combinazione ) . Quantunque il zolfo na-turale sia comune , il zolfo in islalo di combinazione lo è pii» ancora ; essofi parte di più di dieci solfati , e di dieci solfuri metallici ; tra questi iociterò il solfuro di ferro , eli’ è una delle miniere le piti abbondanti ; 1 sol-furi di piombo , di mercurio , e d * 1 II antimonio , d’ onde si estrae tutto ilpiombo, il mercurio, e 1’antimonio , che le arti consumano; il solfuro dirame, che si scava per trame questo metallo ; e il solfuro di zinco, co-noscono , volgarmente sotto il nome di blenda ; tra i solfali ovvi il solfatodi calce, o la pietra calcinata di cui esistono strati estessimì ; e il solfatodoppio d’allume,- e di potassa, che nei paesi di Roma, ed a Piombino,forma delle eolhne intiere
(Beneficio dall' estrarre il zolfo combinato') . Non è mio proponi-mento indicate i processi che si tengono per esirarlo o dalle terre collequali si trova mescolalo presso a volcani , o dai composti che, forma colferro , o col rame , perchè son pur troppo conosciuti . Però rifletto chemigliorando il metodo di questi procossi, il benefìcio ricaderebbe sul ge-nere estratto .
( Usi det zolfo) . Gli usi del zolfo sono moltissimi; ì. si adopera nel-
11 zolfaroli per procurarsi facilmente la luce ; i brugiandosi il zolfo , edesponendo la seta e la lana all’ azione del acido solforoso che si produce,si giunge a biancheggiar perfettamente queste sostanze ; 3. mescolato al■nitro cd al carbone costruisse la polve a cannone. 4- Combinato, e su-blimato col mercurio , forma il cinnabro . 5, Riscaldato col rame in unforno a riverbero, ne risulta una massa » che fornisce alle arti una partedel solfato di rame che esse consumano . G. Fondendolo in un crogiuolocolla potassa si ottieno il legalo di zolfo . q. Qualche volta s’impiega percimentare il ierro nella pietra ; ma più comunemente si adopera nella fab-brica dell’ acido solforico del commercio .
Quest’acido (i) serve, ì. per ottenere tutti gli acidi sia usi labora-
(i) L’acido solforico era conosciuto nell'antica nomenclatura elàmi-ca sotto il nome di acido vitriolico , e sotto quello di olio di vitriolo ,;perchè si otteneva dalla scomposizione de' solfati , che si chiamavano ri-trioli. Oggigiorno si estrae dal zolfo pressoché tutto quello che s'impie-ga nella chimica , e nelle arti. Il proci sso consiste nella combustione delzolfo , e del nitrato di potassa , colla proporzione di 8 a 1 , in cameraconvenevolmente preparala .
I vitrioli che sano grade oggetto di commercio sono in gran numero }io non parlerò che di tri .
II vitriolo bianco ( solfato di zinco ) , che trovasi in oommereio , vie-ne da Goslav , o da Ramelsberg in Isvizzera , ed anche da ldria nellaCorìntia . e da Hchenuiitz in Ungheria .