*<# .
più di 4°® braccia uaziouali . Egli merita perciò d’ essere incoragglto, eprotetto .
( Mano d' opera per le tele ed i cotoni ) . Possono la seta , ed il cot-tone arricchirli della roano d’ opera travagliando le stoffe dall’ una , e letele dall’altra . Di quanto sono lontana le stoffe di S Lucio da quelle diLione ? Non hanno esse una dolce morbidezza , un delicato , o gentil co-lorito , e un lustro assai spiccante? I travagli di lino della Cava ad usodi tavola non cominciano a comparire aneli’ essi nella munse di Grande?E quante altre tele d’ un uso più comune e più generale non potrebbersitessere da cotoni bun coloriti ? Che i Siciliani conoscano quel che vagho-no , che comincino ad apprezzarsi , e il loro talento rivolto alle manifat-ture aprirà sicuramente nuove sorgenti di utilità .
( Conchiusione ) . Conchiudo : se i Siciliani , dopo la costruzione del-le strade , faranno gli sforzi tiecessarj per mettere a profitto 1’ abbondan-za , e la riehezza che quelle spanderanno tra loro , eglino presto giunge-ranno a godere d’ una prosperità , che potranno trasmettere come la più
bella eredità a di loro più taidi nipoti.
CAPITOLO VI.
Conchiusione .
( Epilogo ) . Descritta la posizione geografica della Sicilia ; esaminatigl’ istrumenli della sua interna economia ; conosciuta la varietà delle suepiù interessanti produzioni (i) ; indicalo lo «tato, e calcolale le forze del-la sua industria; compendiata la storia delle sue esportazioni , e d’altron-de proposti i mezzi da mettere a profitto 1 doni de’ quali la natura 1’ haricolmala ; accennati i metodi da migliorare la sua agricoltura , e da darnuova vita alle riproduzioni ; infine abbozzato il quadro di quella gran-dezza ed opulenza alla quale può aspirare , io mi lusingo di aver data almio progetto tutta quella importanza che merita, e che non ho lasciato dtfar conoscere essersi accordata a quelli della slessa specie proposti , ed ìqgran ' dalle più illuminate « più potenti nazioni della terra .
spaccio rapido delle produiioni ) . Difatti lo spaccio
(i) Nen he parlato de' pistacchi , delle cortecce di aranci , e di li-
moni, degli araueelti seethi, delle pietre pomici, de' saponi bianchi, emannorad, delle semenze di lino, della biada, de' fagioli, delle fave,de' piselli , de' ceci , de' lupini , del tabacco , che la costa orientale ,rictn di fiumicelli , potrebbe produrre in abbondanza , e di altri prodottiche anche formano un oggetto di commercio in Sieilia , perehi sono ge-neri di poca considerazione . Però , se 1' industria ricevesse un impeloenergieo , questi generi volgere bbonsi u miglior projUle , ovine gli altriben numerosi che non ho noverali ,