LIBRO.
iLuillano o uero chaſtaldo delluo/
qho o uero illauoratort depoderedebbe eſſere bene amaeſtrato& be
ne diſciplinato& obſeruatore debuori co/ſtumi. Impcio cheꝑli primieramẽte debbeobleruare leferic: cioe ꝑuardare lefeſte. Ap
preſſo ſidee iardare dicorre laltrui. Et
jeſue coſe ſaluare. Appreſſo dee ꝓchurareche laſua famiglia nõ ſia litigãte. Appreſſodee ꝓchurare che ladecta famiglia non ſtiamale& che nõ ſoſtẽgha ne freddo: ne famepche ſe cio ara laguardera piu ſaluamentedi mallatia& dimale operare. Appreſſo nõdee eſſer uagabondo: appreſſo debbe eſſerſempre ſobrio. Appreſſo ſidee guardare di/nonandar̃ qua& la mãgiãdo: appreſſo debe ſtudiare& exercitare lafamig lia: apprel/ſo dee ꝓchurare che ꝗͥllo cheliuo ſignoreara comãdato ſiforniſcha: accioche n mõ/ſtri che lipaia piu dilui ſapet̃. Appreſſo chegli abbia adamici qæli che ſono amici delſuo ſięnore. appreſſo che inquello che aracomadato elſuo ſignore nõ creda dalcuno:appreſſo che gliradomãdi& raꝗſti quellochel uo ſignore ara preſtato: appreſio chenõ preſti alchuna cola apreſſo chegli noncõperi niente ſenza ſaputa del ſuo ſignoreaccioche nõ gliuoglia auere alcũa coſa ce/jata. Appreſſo procacci come ſappia fare ogniun che lauoro che ſappartiene diſaperenella uilla:& q'llo faccia ſouentemeritè chepuote pur che nõ liſtãchi. Et ſe cio fara ſcriuerra nellamẽte della ſua famiglia qllo cheauera facto& farãnolo cõ animo piu ugle: cioe piu uolẽtieri& con meno faticha&cio faccẽdo nõ liagraderra tanto landare atorno& diuentera poderoſo& ſano& dor/mira piu uolẽtieri& meglio. appreſſoꝓcacci che glilia elprimo che lilieui dadormire:& che daſezo uiuada. Et prima ꝓchuri co/me lamagione e chiuſa& come ciaſchunodellafamiglia giacia nel ſuo luogho/& co/me lebeſtie abbiano damãgiare: appreſſo ꝓcacci come curi ibuoi cõ grãdiſſuna diligetia: appreſſo ꝓcacci che ſia a bifolchi inal/cuna cola Puete/ accioche piu uolẽtieri ab/bino cura debuoi/ appreſſo cio prochuri auere buoni aratoli& buoni uometi: appreſſo chegli ſiſottomecta alſeruięio debuoi&delle pecore& deglialtri aiali diligẽtemẽte& ꝓcuri come leloro ũghie ſicurio& guardi che lepecore& lialiri animali nõ diuẽti
no rognoſi: laqualcola ſuole adiuenire perfame& p pioua che cade ſopra eſſi:appreſ/ſo ꝓcuri difare ſollicitamente& atẽ po tuctiglifuoĩ lauor ii: impo che lopatione dellauija e dital cõditione che ſelſara tardi una coſa tucte laltre ope poi ſifarãno fuor ditẽ poappreſſo ꝓchuri ſe joſtrame damectere ſotto jebeſtie uimãcha:& ſe truoua che uimanchi ſiricolga lefoglie degliarbori et lemectaſocto lepecore& ſocbo ebuoi. Appreſſo ꝓchuri dauere grã foſſa diletame& che neltẽpo dellautũno lotr agba fuori:& pchuri daprir laterra ĩitorno agliuliui& diletamarglicome ſicõuiene appreſſo nella ſtagione cheſicõuiene ꝓcuri ditagliare laſoglia dellop/pio dellolmo& della quercia: diripor la perpaſto debuoi:nõ micha che ſia troppo ſec/cha& aſciucta ma uincida. appreſſo ꝓchu/ri diriporre ilfieno del prato allora che ſa /ra ſeccho& che dopo lapioua dellautũnoſemini larapa& lupino.
Delluficio delpadre della famiglia& inche
modo debbe ilcãpo cõperare: Et delloperadella uilla& ragiõe adomãdare. ca. xiii.
qVãdo il padre della famiglia ara in
penſiere dicõperate podere debbe
ſecõdo che ſcriue Catone auere nellanimo ſuo dinon cõperare pcupidigia:&dinõ riſpiamare ſemedelimo: ma uiſidee al/fatichare uolẽ̃tieri& nõ glidee baſtar ãdarui ſolamẽte una fiata datorno: po che quanto piu uandra datorno tanto piu qͥllo chelia buono lidee eſſer apiacimento. Ancoradebbe uedere iche modo gliuicini datornoſtião adaęio:& ache modo uipoſſa uſcit̃ entrare& andarli di orno:& inche modo mepoſſa uſcire. Et dee ꝓuedere laqualita del ·Iaere: ſeglie buono o peſtilẽte& miſero. Etancora ſelterreno e diſua natura poderoſoagerminare. Et che ſe lie poſſibile ſia ſottoradice dimẽt e. Et ↄſideri ſe eſſendo iluogofreddo& uolto al meriggio& ghuardi cheſia iluogho ſano:& ſe ua copia dilauoratori& ſe ue beno adacquato& ſe iui appreſſo aforte caſtello. Et ſe glie deumero o ĩfra quecãpi che nõ mutano ſpeſſo ſignoria. Et chegliſia ſito ĩque cãpi iquali iloro ſignori ſipẽtono Oãno cordoglio auer uẽduti. appreſ/ſo procuri come glie bene accaſato. anco ſiprẽda guardia dinon auere auile Jaltrui do