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Incomincia il libro della agricultura di Piero Crescientio Cittadino di Bolognia : ad honore didio et del serenissimo re Carlo
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SECONDO migliore& alcune peggiori. Impoche alcuna ſiata dalchũi ſemi maluagi naſcono buoni ar bori:ſi come lemãdorle amare/ alcu/na uolta naſcono ledolci& alcũa uolta delle dolci lamare. Ma quàdo ilſeme dalchũepiãte e debile o difecto pelluogho o peraere diſcõcio tempo mancha& uien menoAllora lageneratiõe diquelle piãte non ad/uiene incotal luogho ſeme ma alcunoaltro modo dipiantare: ſi come o diradici odirami:& queſto maximamẽte aduiene ne/palmitii: nefichi& nemelagrani. Et ſimilmẽte inogni coſa che gicta fuori lamatura. Impercio che neſſuna diquelle piante fa ſemeditanta eſſicacia che faccia pullulare& na/ſcere ſe dirado: Impo che alcuna fiataſeme naſcie& pullula lapalma o uero ilpalmuccio. Et ancora ilcipre ſſo& maximamẽte naſcie lapalma quãdo piu ſeme ſigiugneſieme. Onde perono ſolo ſeme radeuolte lapiglia. Ma ilcipreſſo elfico uno ſolo gra/nello ſeminato pullulano primieramente amodo der ba: creſcono apoco apoco. Ma dirado incontra che dimaluagio ſeme buonapiãta ſigeneri ne ãcora dibuona maluagio.ma nellanimale queſto piu uolte ĩcõtra cheladiuerſita dellabitationi e dellaere& deuẽti: Et ãcora del nutrimẽto cõcioſiecoſa chelanimale ſia difacile alteratione ſpeſſo interuiene chel ſeme delmal complexionato animale ſimuta& diuẽta migliore:& lanimalegienerato diuẽta& ſifa ſecõdo ladiſpoſitiõedelſeme diche ſigenera o piggiore o migliore. Et ilſegnale& exẽplo e queſto cioe chenoi ueggiamo che tucti idimeſtichi anima/li ſono molto differẽti& diuerſi inquantitade& in colore: laqualcoſa aduiene loroſe per molta diuerſita del loro nutrimento& per glidiuerſi nutrimẽti delle ſtalle&daltri luoghi nequali conuerſano: plaqualcola etiãdio lelor carni diuerſificano inſa/pore dellacarne deſaluatichi animali: macotale& cotãta diuerſita none nelle piante:impo che leſon o ſerrate& ſtrecte alle radici della terra& non mutano nutrimenti neluoghi.

Della diuiſione delle piãte nelle loro par/ti imegrali. cap. iii.

iLluogho nel qual naſcie lapiãta&fa come neglianimali lamatrice. Etilſugo ouero humore apparechia/

to& atracto in cotale luogho e ſi come illangue menſtruo nelle matrici deglianimaIi. Ma laforza o uero uirtu del cielo e inlo/roſi come uirtude indiſta& determina/ta adſpetie: laquale quato alla natura dellapiãta ſufficientemente ſiditermina& diſtingue pella qualita degli elementi:& p lomodo della loro miſtura inſieme nella materiadel ſeme della piãta:gliopamẽti o uero operationi della piãta ſecõdo che piãta e ſonotre/ cioe uſare ilnutrimẽto: Creſciere& ge/nerare uſano lepiãte ilnudrimẽto o uero ilſugano aſſe ſpetialmẽte puro e cõueneuole& ſimigliãte al loro: ilquale e tutto conuertibile mfabſtaria demẽbri& pero non annouemi ne neui:ma ſolamẽte pori.& laterra ealloro inluogho diuẽtre nella quale laſcia/ne luna& laltra ĩpurita: cioe lumida& la/ſeccha:& queſta e laragione pche ficchanoleloro radici nella terra: Simile come tuctoeſelefoſſero una loro boccha della qual terra ſugano& tirano ilnudrimẽto. Et tutte lemaggiori piãte dirizano leradici diſocto alluogho caldo della terra oue ilcalor meſcola meglio& ricuocie ilnutrimento:& ſeſpargono leloro alcune piante grande ra/dici alla corteccia della terra/& non ledrizano nel ꝓfondo: toſtamẽte ſiſec chano/Impc io chelnutrimento che e nella dectacorteccia ſiparte daeſſe& ſiriſolue infumo lauirtu& caldo del ſole& e cõſtrectodiſpirat̃ o uero entrare nelle radici loro placõtinentia delluogho: ma ilcreſcere dellepiante dicono alchui eſſere infinito: pigliã/do che lapianta creſcha infino che dimora& alle ſue radici nella terra aquali non edaconſentire: impo che glie coſa certana ditucte lecoſe che natura ſono& ſtano eſſerediterminata quãtita intra due termini. cioedimaximo& diminimo: pche ſi come diceAriſtotile tutte lepredecte coſe armo ragione digrãdeza& dicreſcimento.& aduegnache lepiante ſiformino& creĩchano del nutrimẽto humido iptanto laparte alla qualeſidee agiungnere: iproceſſo ditẽpo induratanto che ſipuote ſtẽdere/ Et allora ſtafer mo ilcreſciere inalto& ſale piu inãzi.Et alla fine quella medeiima cagione dellondurare ſtara fermo ilcreſcierc inuerſo

glialtri due diametri iquali ſono improfonditade& inaltitudine cioe che noningroſ/ſera poi piu ne barbira. Ma della operatice

b iii.