NONOte poppe dimostrono doue agomitolate so-se aduemissi che hauessi ilre conuna parte tut-no lapi& piu spesse uedra unta lamano dite laltre parte allui uerrano per se medesimemele ouero dofilo ouero dappio deregi cier& se gia inalcuna arbore per forata intrerra-chi che sono un poco maggiori& piu lun-no alluéeo donde entrano& escano sipon-ghe che laltre api& con piu di ricte gambega uno alueo piccholo& peralcuno granfo-& non sonersipiu grandi pene piu begli& nero socto allapi facto nuouamente simetta ilcti leni senza pelo se non che nella fronte sofummo accioche nellalueuolo fuggano di so-no piu piemi& quasi un capello nel uentre porpra allogato o uero inramuciegli quiui po-tano ilquale apugniere non usano. Sono al-sti se lalueuolo hauere nonsi potessi& cosi intri fuschi& irsuti iquali siconuengono spen-tra piu uolte siporanno tutre hauere. ouegniere& ipiu begli serbare iqli se spesso ua-ro quella arbore se sortile è cholla segha siricono cogliexami suoi siser bono tolte lor la-cida& disopra& disocto& conuestimentelie. Questo dimorante niuna siparte: se niu-nette coperta sitolga& nel nuouo alueo sino exame nascie didue& dipiu uasi possia-mette o uero perse innuoua sedia salluoghimo inuno riduciere. ma con dolcie licore lao uero della detta arbore si Caccino altuctopi imbagniate& rinchiuse terreno postoui& quando poste sisaranno inalcuno ramo sapsu ilciko del mele. Ma alcuni spiraculi lasciapicono O uero appiccare siuogliono facciasimo nella ciella che se uorrai lalueario ilquacome dette diloro cioe dignelle che dilorole peralcuna pistolenza moltitudine sciemaproprio uolere sipartono. Ma selle sappic-ta fusse dacrescimento di popolo uorali ripacheranno iherba o infructicie o inaltro luorare considerarai nellialtri abondanti laciego sopralquale nuouo alueo porre sipossa nonra defaui& lestremita che hanno ipolli.& doe altro dafare se non che inquello si ricieuaue segno delre che dee nosciere trouerai col& sopra poggi nel uespro salluoghino. Mala schiatta sua& ucciderallo& porralo nel-selle sappiccono inalcuno luago alto& sconla ueario. Et inuerita diquesto re che dee nacio del quale pedetti modi hauere nonsi possciere e segno infratutti ifori che hanno polsono scuotansi con lunghissime pertiche sicli un maggiore& piu longo si come uberoche interra caggiono. o uero si pongono iconappare. Ma allora datras portare sono quanueneuole luago. Ilg uardiano quando cota-do cosi icoperchi anasciere maturi icapi sis-li procura sicome Palladio scriue dee esserecherzan dusare. ma se non maturi litrasporpuro daogni munditia& fiatore dalcuna co-terai moranno. ma se lexame subito silieue-sa agra: oda altro male sapore libero ancora con strepito dicarne sispauenti o con testicdee essere attento dauere glialuearii appareciuoli allalueari ritornera o uero nella pro-chiati nuoui nequali siricieuano liexami ro-xima fronde pendera& quindi inuouo uasozi& giouani Imperoche lenouelle api datuconerbe usato& demele imbagnato con mamiuaganti se lenon si guardano fuggono&no satragga ouero conuna cazuola& quan-quelle chescano dellandamento suo dimorodo in quelluodo sara riposato neluespro inno uno O due di lequali nenuoui aluei dari-fra glialtri salluoghi.cieuere sono inmatanente obseruera il guar-diano continuo insino inottaua onona horaQuando& come siguo torre ilmele aglimaximamente delmese digiugno& quandocap. ciii.api.isegni della fuga che diuenire haura conosciuti imperoche dopo le dette hore non ageuol-Elmese digiugno secondo che diciemete fuggire o uero partire usano. aduegnaPalladio glialuearii si casterrannoche alchune incontanente prociedere& pariquali maturi saranno aredita dimetire non dubitino ancho quando abatagliale.& dimolti segni ne sareno amaestrati.usciranno& se inramo o inaltro lubgo sap-Primamente quando pieni sono delli api&piccheranno o conaltra cosa constretti ra-sottile mormorio audire imperoche le uoteguardi.& se amodo duno uuero penderanosedie defaui sic ome concaui edificii leuoci lecognosca ouero uure essere autte ouerò chequale riceueranno inmaggiore si leuano perriconciliate tutte hauere concordia. Ma se duelaqualcosa quando ilmor morio grande so-o uero tre poppe appiccandosi ilpopolo sede& roco conociano non essere sofficientiguita& discordeuoli essere& tanti re essre quo
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Incomincia il libro della agricultura di Piero Crescientio Cittadino di Bolognia : ad honore didio et del serenissimo re Carlo
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