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Incomincia il libro della agricultura di Piero Crescientio Cittadino di Bolognia : ad honore didio et del serenissimo re Carlo
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DECIMOgie& alcuna uolta sale inalbero& non uuo& defabbri& simili& amaestransi enidiaci ele al signore tornare. Anche ilsignore non latraminghi imperoche glialtri sono infierezafatichi oltre almodo:& non sia tanto de side-amaestrati inquesto modo. Cibinsi nelloraroso della moltitudine delle quaglie o uerodinona dibuon cibo& nel seguente di siten-altri ucciegli hauere che quello guastio chega inluoso scuro molto in fino anona. Alloadirare lo faccia. Ma quando quelle hara pre-ra si tolga& portisi alluéeo daucciellare&se lequali uede che lo sparuiere apetiscie uo-monsi lasci prima alle gaze O uero apernici ilentieri sia contento& diquella locibi accioperoche troppo sono forti& se quelle superche seta chel suo pigliare glie giouato& conchiare non potessi adebolirebbe ilsuo ardireMa lascisi alle quaglie atordi& merle similiammuouasi adamore ducciellare.te. Ma se tu uuogli de le gazze habbine unaDelle infermita deglisparuieri& loro cuprefa& trarrale molte penne& alcuno inu-cap. vi.no fossato nascoso inazi alcospeto dello sparra.uiere si gitti& losparuier silalci. pigliano in-Duiene allosparuiere che riscalda siuerita lequaglie& lepernici et legaze et ghiaa oltre alla natura& alla complessio-daie& molti altri ucciegli si come merle torne sua che alcunauolta habbia feb-di passere& simili. Madansi inuerita ciascu-bre& allora sara altoccare chaldo& starano anno& pongonsi del mese di marzo ouetristo che alcuna uoita aduiene perli spiritiro daprile inuna gabbia grande spetialmente accio facta& posta alsole inluogo caldodel sole& infiammati pertroppa faticha opaltro accidente& alcuna uolta per alcunosi come appresso amuri impiaza meridianaputrefacto humore inalchuna parte delsuoopposita& mutasi ouero compiesi lamua-corpo& allora se magro e poco& spesso sigione nel principio dagosto& nepiu nelimecibi dicarne dipolli& di piccoli ucciegli&20& dalcuni nelfine& malcuni non i com-dalle passere astenere meglio e imperochepie tutto. Et aquesto uale se bene si pascanomolto sono dicalda complexione& le dettedi buone carni o maximamente duciegli ac-cioche bene singrassino& allora optimamecarni glidia incosa naturalmente fredda ra-uolte sicome ingranella dizucche& dicocote simuda. Et alcuni dicono aquesto moltomero trite o inmucillagine disilio& disimiliualere lecarni depipistrelli& desse biscie&cose lisidia& pongasi inluéeo freddo& obtestuggine& delle luciertoli& alcuni conscuro insu una pertica diipano lino& rauolderatamente lipelano accioche le pene nuo-ta insughi freddi infusa. Et alcunauolta inue rinascano piu tosto benche acoli fare mol-fredda& ilcido smaltire non puo& allorati g a sene sono guasti.simigliantemente e tristo& altoccare e fred-do& ilcolore de gliocchi si muta apalloreDella loro industria& come sinducono& adiscoloratione& allora sitenaha iluogocap. v.anon partirſi.caldo& soauemente inmano si porti& alcuVardi ilsignore dello sparuiere chenauolta un poco auolare simetta& diaglisiin aleun tempo nonlo offenda. Macarne ducciegli& maximamente di passere&quando louedra adirato& che nonpolli maschi& pippioni chotti alquanto incose calde Sicome iuino o uero inacqua neluuole stare sopra lamano o uero insulla perla quale sia saluia menta persa puleggio et siticha soauemente iltocchi& rilieuilo quan-mili. Auolgansi in melle o in poluere difinodo pende& quanto epuo consideri e costu-chio odanici o dicomino intel modo che almi& lauolunta sua& inogni suo uolere losetutto nulla sidia se prima ogni cibo dela suaguiti& sempre lamattina ilcibi& innulla ilgorga non e disci eso et se magro e piu spel-contradica. Imperoche losparuiere e moltoso si cibi se magro piu tardo et meno sicibi.dindegnante natura& pero quando uerra aucciellare nonlo lasci se non uede che siaMa inciascun caso temperatamente e dacibaredesideroso di pigliare la preda& maximametanto che fia guarito che se iniuno modo smalte agaze& aghiandaie& quello troppo dal-tiscie. Ma quando altutto ritiene dicono gli experlungi non lasci imperoche quando eno puoti che prendi un quore di rana e legalo conusilo et metilo ipignendo conuma pena nelagoragiugnere lucciello spesso indegnato situg-