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Incomincia il libro della agricultura di Piero Crescientio Cittadino di Bolognia : ad honore didio et del serenissimo re Carlo
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DECIMO.pertucta lanocte& quando lhora mattutinacome sinutriscono dimecticono& amae-uiene sisi soffi conuino& tengasi alsuocho nelcap. xi.strano.laurora deldi siporti aucciellare& se egli prae nde della preda quanto uuole sicibi. Ma se noOn sono datenere sopra legno. mapiglia niente. daglisi unalia& meza coscia disolo sopra una pietra ritonda& alquamgallina& pongasi inluago obscuro. Et presto lunga insuquella piu sidilettonoso amezo febbraio ilfalcome imuda porrai&per istinto dinatura& perloro consuetudine.dogni carne ilciberai ifino auno mese& poiQuelli che diquesti piccoli sono dicarne digliponi innanzi una conca dacqua. Ma pri-beccho o dicarne dipolli spetialmente sinudrima glida beccare& se uedi che non midi u-scono quando degliuccegli incominciera agni lacarne laquale tugli dai diricocta& mepigliare dagli del primaio che piglia quantole& se ancora non muda togli una rana et fanneuorra& simile fa del secondo& terzo ac-ne poluere& poni sopra lacarne& modera.cioche per questo alla raptura degliucciegliEt guarda che dalla muda non tolghi infino& aubidire ilsignore sinanimi. Ma daquindiadtato che compiute fiano lelor penne& quaninanzi strignili quanto puoi che degliucce-do della muda il torrai non lo tenere acalo-gli prenda. Inquesto modo scortica la galli-re ma ilpium iltieni inmano: ne ancora poi adina& fanne tre purgationi& dagliele mollequindici non andrai chonesso aucciellare.inacqua& pollo inluago obscuro& lascialoEglino pigliono anitre aghironi oche grueinfino allaurora deldi& poi loscalda afuaco& starne& molti altri ucciegli. Ma diciesi& ua aucciellare& non lo affaticare oltre cheche se mangia ilsangue dellaghirone che ouoglia ma solamente quando euuole& quan-gni desiderio diprendere legrue perdono.to egli desidera sillametti cogliucciegli& coMa selle charni sanza ilsangue mangiano quisi uolentieri conteco dimorera& douunquesto cotale uitio incorrere non sicrede.andra uolentieri adte redire sifforzera. Quamdo trouerai iltuo falcome ardito& con gra-cap. xii.Delle infermita defalconi.de desiderio gliucciegli prendere diligente-mente considera lostato suo ingrasseza& inDuengono afalcoui ogni infermitamagreza& inche stato lotrouerai inquelloa che disopra hauemo decto alli star-ritenerlo tissorzerai. Imperoche alcuni falcouieri& quelli medesimi segni si co-ni meglio si portono quando sono grassi.noscono& curansi imperoche dogni uolatiMa e piu& quasi tutti inistato mezano stan-le rapace quasi e una medesima natura.& imti: alcuni aduegna che pochi quando saran-pero di quelle dicui tractare non bisogna.no piu maturi& dignesta gieneratione irosMa una cosa conosci che esal coni sono dipiusi alpiu essere sono docti:& quando prima siforte natura chegli sparuieri:& non cosi agemettono agliucciegli aminori prima& poiuolmente ifermano& muoiono selli aduie-amezolani simetrono& nellultimo amaggione che mangino inanzi chel cibo sia smalti-ri ma selli simettissino prima agrandi& fussito della sua gorga. Sophia atucto quisto alcu-no soprafacti dalloro archora manchandoni falchonieri molti modi dareggiere efalcolapotentia& landustria laquale per uso acquini enarrono& altre infermitadi soro aduenistono inchomincierano daindi inanzi egra-re& altre cure essere loro neciessarie dequadi ucciegli emezani atemere. Et cosi moltoli forse daltra natura sono iquali per mostemalageuolmente ripiglierebbe ardire asse inasperientie sappruouono. Ma molte cose dicto loquale per lopocho senno del suo dot-quello che dicono son sanza ragione& sonotore haueua perduto. Molto sidicie far propiu tosto apparenti che existenti& pero seafalconi adardire pigliare se tu ilterrai mol-qui alcune cose mancassero delle cure defalto inmano& dialecti carne diipollo aterza oraconi& degliucciegli rapaci perhuomini speruna coscia& poi gliponi innanzi dellacquati non una uolta: ma molte inluéeo temponellaquale sibagni: poi siponga alsole sichesichompiono:sasciughi.& poi sipoughi inluogho obscuro& insino aluespro silasci& poi sitenga imanocap. xiii.quasi insino alprimo sonno. poi luine dilu-Delli smerli.cierna ouero dicandela inanzi allui sitenga