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Dei, Nunzio Sidereo.
LETTERA
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MARCO VEL SERI
D’ A U G USTA
A GALILEO GALILEI
Colla quale ù
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010: GIORGIO BREUGGERO
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»? I ilo' a credere j che V.- S. possa aver sentito mentova-rle il mio nome in Padova per bocca de’ SS. Gualdo,e Pigùòria-, quando nò, il Sig. Picchena costì tantomio amico > e Padrone le ne darà qualche notizia.Con tal sicurtà ho compiaciuto volentieri un mio ami-co in mandarle l’inserto foglio., persuadendomi, chemon le sarà discaro l’intendere,;.che: ancorai di qua damonti gli suoi scritti vengon letti con ogni maggiorattenzione, che testimonio ne sarà Tistesto dissenso ; ela bontà di V. S. mi assicura, che bene, o• male , cheabbia discorso l’amico, lei non se ne riputerà aggravata, vedendo tralucecla schiettezza della sua intenzione, che mira solo ad investigare il vero.Aspetto con singolar desiderio la nuova opera, che mi avvisarono più gior-ni sono gli sopraddetti Signori, che V- S. era in procinto)di dare induce,fra tanto la prego di arrotarmi nel numero de’ suoi; servitori , offerendoledal mio canto tutto quel poco, che io posso, e vaglio. Iddio la feliciti.
I)i Augusta il dì 29. di Ottobre 1610. . t
Di V. S. Molt' Illustre , ed EcccUentìfs.
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Affezionati^. Servitore.
Marca Velferì.LET-