Buch 
Opere di Giuseppe Parini / [Giuseppe Parini]
Seite
254
JPEG-Download
 

a54

Mescere a voglia lor la terra e il mare.

Assai lauriga bestemmiò finoraI tuoi nobili indugi : assai la terraCalpestane i cavalli. Or via veloceReca, o servo gentil, reca il cappelloCh'ornan fulgidi nodi: e tu frattanto»

Fero genio di Marte, a guardar postoDe la stirpe denumi il caro fianco ,

Al mio giovane eroe cigni la spadaCorta e lieve non già , ma qual richiedeLa stagion bellicosa al suol cadenteE di trìplice taglio armata e delsoImmane. Quanto esser può mai sublimeLannoda pure onde la impugni all* uopoLa destra furibonda in un momento.

disdegnar con le sanguigne ditaDi ripulire ed ordinar quel nastroOnde lelso è superbo. Industre studioE di candida mano. Al mio signoreDianzi donollo e gliel appese al brandoL* altrui fida consorte a lui cara.

Tal del famoso Artù vide la corteLe infiammate damor donzelle arditeOrnar di piume e di purpuree fasce

I fatali guerriera ** che poi lietiCorrean mortale ad incontrar perìglio

In selve orrende fra i giganti e i mostri.

Volgi, o ìariUo campton, volgi tu pure

II generoso piè dove la bella

E de gli eguali tuoi scelto drappelloSbadigliando taspetta allalte mense.

Vieni» e godendo nelluscire il lungoOrdin superbo di tue stanze ammira.

Or già siamo all estreme : alza i bei lumiA le pendenti tavole vetusteChe a te de gli avi tuoi serbano ancoraGli atti e le forme. Quei che in duro danteStrigne le membra e cui grande ingombraTraforato collar le grandi spalleFu di macchine autor; cinse dinvitteMura i Penati; e » da le nere torriSignoreggiando il mar , verso le adusteSpiagge la predatrice Africa spinse.

Vedi quel magro a cui canuto e raroPende il crìn da la nuca » e 1* altro a cuiSu la guancia pienotta e sopra il mentoSerpe triplice pelo 7 AiiiIk) sadornanoDi toga roagistral cadente a i piedi :

NEL MEZZ

Pag. IO , col. I , v. I().

Convitavano in folla. Amici or china ,

Giovin signore, ecc.

Pag. io, col. 1, t>, 29.

Stirpe di numi: e il tuo meriggio è questo.

Al/in ecc.

Pag. IO j col. 1 , v. 3l.

La tua dama cessò. Cento già volte

L* udo a Temi fu sacro : entro a licciLa gioventù pellegrinando ei trasseA gli oracoli suoi » indi sedetteNel senato de padri e » le disperseLeggi raccolte » ne fe parte al mondo:Laltro sacro ad Igea. Non odi ancoraPresso a un secol di vita il buon vegliardoDi lui narrar quel che da* padri suoiNonagenari udì » com ei spargesseSu la plebe infelice oro e salute»

Pari a Febo suo nume 7 Ecco quel grandeA cui fosco parruccon sinnalzaSopra la fronte spaziosa » e scendeDi minuti botton serie infinitaLungo la veste. Ridi 7 Ei novi apersoStudj a la patria; ei di perenne aita

I miseri dotò; portici e vie

Stese per la cittade , e da gli ombrosiLor lontani recessi a lei dedusseLe pure onde salubri » e nequadrivjE in mezzo a gli ampli fori alto le feceSalir scherzando a rinfrescar la stateMadre di morbi popolari. Oh comeArdi a tal vista di bealo orgoglio,

Magnanimo garzon 1 Folle ! A cui parlo ?

Ei già più non mascolta: odiò queceffi

II suo guardo gentil: noja lui preseDi si vieti racconti : e già saffrettaGiù per le scale impaziente. Addio,

De gli uomini delizia e di tua stirpeE de la patria tua gloria e sostegno.

Ecco che umili in bipartita schiera

Taccolgono i tuoi servi. Altri già prontoVia se ne corre ad annunciare al mondoGbe tu vieni a bearlo; altri a le bracciaTimido ti soslien mentre il doratoCocchio tu sali e tacito e severoSur un canto ti sdrai. Apriti, o vulgo,

E cedi il passo al trono ove sasside

Il mio signore. Ahi te meschin sei perde

Un sol per le de preziosi istanti I

Temi il non mai da legge o verga o fune

Domabile coccbier: temi le rote

Che già più volte le tue membra in giro

Avvolser seco, e del tuo impuro sangue

Corscr macchiate, e il suol di lunga striscia,

Spcttacol miserabile 1 segnare.

OGiORMO.

O chiese o rimandò novelli ornali ,

E cento ancor de le agitate ognoraDamigelle ecc.

Pag. IO , col. 2 j v. 43.

Sorgan gli omeri entrambi; a lei conversoScenda il duttile collo; ai lati un pocoStringansi i labbri ; vèr lo mezzo acutiEscano alquanto ; e da la bocca poiCompendiata iu forma la) scn fuggu