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Opere di Giuseppe Parini / [Giuseppe Parini]
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Qual cagion, qual virtù, qual foco innato Pag. 6l

Qual fra quest’ erme , incultc , orride rupi » iviQuando costei su la volubil scena . , , 58

Quando il Nume improvviso al suol latino » 60

Quanti celibi e quanti al mar consegna . » 57

Quella pianta gentil eh’ avea battuta . . » 88

Quell’io che già con lungo amaro carme » 6lQuesta eh’ or vedi , Elpin, crinita stella . » 89

Queste incallite man, queste carni arse . » 58

Questo biondo covon di bica or tolto . . » 87

Rapì de’ versi mici picciol libretto ...» 63

Rondinella garruletta.» 108

Scendi propìzia dall’ardente sfera ...» 69

Sciogli, Fillide, il crin e meco t’ungi . » 88

Scorre Cesare il mondo ; e tutto ei splende » 60

Se a me il destìn di celebrar contende . » 90

Se costui fosse nato allor che i vati . . » 7^

Se di Bacco il lìquor nel mio cervello . » 109

S’io mi credessi che con ór la morte . . » ivi

Se scorto pria t* avessi, o d’ una gogna . » 74

Sì, fuggi per le glebe e il vomer duro . » 61

Signori cari, fate di star sani . ...» 74

Silvia immortai, ben che dai lidi miei . » 63

Sì vaga pianta e sì gentile avea ...» 88

Son le furie d’Averno a quel eh’ io sento » 70

Son sorelle Olivazzi e non han padre . . » 75

Stolta è costei che in solitarie mura . . » 57

Su, signor correttore, in sul nasaccio . . » 71

Tanta già di coturni, altero ingegno . . » 62

Teseo, Osiri, Giason , Bacco ed Alcide . » 61

Tirsi, non tei diss* io eh’all’aere fosco . » 88

Ti sono schiavo , ti son servitore ...» 73

Una povera donna che si trova . . . . » 70

Uu prete brutto vecchio e puzzolente . . » 69

Vanne, o vergin felice , entro al romito . » 5 y

Vate non trovasi che più bei versi. . . » 69

Virtù donasti al Sol, che a se i pianeti . » 58

Viva, o Signor , viva in eterno, viva . » 63

Voi avete a saper, buone persone ...» 73

Volgi un momento sol, volgi un momento » 62

Scherzi.

Agitata il foco accresco.» 65

Ah furbetta t in questo istante . ...» ivi

Alma grande che ti pasci..» ivi

Amorosa ventoletta ..» ivi

Belle , son qui per voi ....... 64

Ben poss’ io da bella mano.» 65

Cari figli, non piangete.» 66

De le belle il capo a nuoto.» ivi

Dieci lustri ornai compiuto.» ivi

Fin che il sole arde in lione . ...» 65

Ho nel ventre il mio sapere.» 64

Il mercante che mi vende ...... 65

Il tuo bene, il tuo bel foco.» 66

Io già fui un seccatore.» 64

Nice proprio da senno e non per gioco . » ivi

Noi ventagli e voi amanti.» 66

Perchè , mio cor, resistere.» ivi

Se invece di guardar co’miei slromenli . » 65

Se una bella ha gelosia.» ivi

Sopra il molle canapè.» ivi

Una ventola son io.Pag. 65

Venditor son io di ventole.» ivi

Viva, viva la Giuditta.» 66

Zitti, zitti. Io sono Amore.» ivi

Canzone.

O Sfregia , o Sfregia mio.» 67

Novella.

Apollo passeggio.......... 68

Capitoli.

Canonico , voi siete il padre mio ...» 79

Manzon , s’ i’ te l’ho detto , tu lo sai . » 77

O poffare 1 ser Cecco, i* son rimasto . . » 75

Signora Rosa mia saggia e dabbene . . » 78

Signor Curato, mi son pure accorto . . » 76

Pistola.

Oh oh 1 vedete s* i’ son pronto a scrivere » 80

Prologo.

Egli è pur ver ciò che sul frontespizio . » 81

Sermoni.

Io men già tutto sol pensoso e stanco . » 82

Lascia gracchiare a questi baciapile . . » 83

Ór ecco il carnesciale; e in qual dell'anno » 84

Un di costor ebe per non esser sciocchi . » 86

Egloghe.

Dunque, ninfa crudel, dunque a’ miei versi » 90

Or che già la stagion fiorita e bella . . » 91

O sciocco pescatore, e che stoltezza . . » 92

Versi sciolti.

Andavo a sorte, come spesso io soglio . » 109

Fogi.iazzi , amor di Temi e delle muse . » 94

Pingimi, o musa, or che prescritto è il fuoco » ivi

Signor, poi che degnasti a i versi miei . » 96

Epigrammi.

Foco, gelo, veìen, salute e morte . . » ivi

Nacque a la Parma: e dal natio paese . » 96

Sai tu, gentil Grismondi.» ivi

Scelerato , chi sei.» ivi

Vanne , o morte crudel, vanne pur lieta. » éviVirtù, grazia, beltà , modestia e ingegno » ivi

Cantate.

Ah, Daviddc , che fai? Cotanti armali . » 98

Illustri spettatori, ecco più ardite . . • » 97

Oh dio! Padre, che festi? Ahi sventurato! » 98

Qual prodigio fia mai? Quale inusato. . » 97

Spettatori gentili.» ivi

Festa teatrale.

Ascanio in Alba..

Frammenti.

Chi noi già per V undecimo.» Il 3

Morbo crudele avea rapito a Filli • • •