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di tempo, in cui abbia potuto respirare la chiesa, e goderedi sicurezza e libertà. Invano il Voltaire (a), il Gibbon (b),ed altri dichiarati nimici del cristianesimo si sforzano di pre-dicare lo spirito di tolleranza de’ romani in materia di reli-gione, e di provare l’inverosimiglianza delle tante e sì bar-bare ed inumane persecuzioni, che i cristiani descrivono permostrare la costanza e virtù ispirata a’ santi martiri dalla no-stra religione. Noi abbiamo ancora le antiche leggi romane,che proibivano ogni culto straniero, e condannavano a gra-vi pene le offése de’ proprj dei; onde solo per questo capo po-tevansi movere persecuzioni contro i loro disprezzatori (c)$ eparticolarmente per riguardo a’ cristiani piene sono le storiesacre e profane, pieni gli scritti degli antichi e de’ modernid’irrefragabili monumenti, che non lasciano luogo al meno-mo dubbio . Perchè senza entrare nella questione se il passodi Svetonio (d), dove dice avere Claudio discacciati da Ro-ma gli ebrei impulsore Chresto assidue tumultuantes , debba in-tendersi degli ebrei, che ad eccitamento d’uno chiamato Cre-sto movessero tumulti nella città , ovver degli ebrei cristia-ni , che per promuovere fra lor nazionali la religione di Cri-sto dessero occasione di dissensioni e contese : e però se talordine di Claudio possa o no riputarsi per una delle perse-cuzioni fatte da’ gentili a’ cristiani, non ci narrano aperta-mente Tacito (e), e Svetonio (f) la persecuzione durissimamossa da Nerone a’ cristiani, la moltitudine grande degli uc-cisi , e le barbare ed inumane maniere delle lor morti ? Nonci descrive Giu venale i crudeli tormenti, a cui erano con-
fa) Traiti de la tollerante . (b) Storia della detad• dell'lmp. Rom. C. xvl,a 1.
(c) Dion. Halic. Ant. rom. I I, Tuli. De leg. 1. il, Paulus J. C. Sent. 1. v, et al.
(d) In Claudio xxv. (e) Annal . 1. xv, c. xxxvul.
(f) In Nerone c. xvl.
Tomo VI,
b