Band 
Tomo sesto & settimo.
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sposizione, e qualche difetto di metodo pregiudicano alquan-to alla forza e chiarezza della dottrina, e fanno stimare for-se più le sue opere dagli eruditi filologi che da’ severi teo-logi, a’ quali però hanno recati molti ed utili lumi.

Di piu vasta dottrina, di più soda eloquenza, di più pro-fonda teologia fu il suo discepolo e suo successore nella scuolaOrigene. d’Alessandria il sì rinomato Origene. La pietà, il fervore, lozelo della religione, l’amore del prossimo, e le più sublimi vir-tù fecero intraprendere ad Origene il più attento e costante stu-dio d’ogni parte della teologia; e l’instancabile sua applica-zione, il suo ingegno, e le belle doti del suo spirito lo con-dussero ad una pienissima erudizione e ad un profondo sape-re. Versato nelle belle lettere e nelle scienze profane, fu ilprimo ad introdurne lo studio nelle scuole ecclesiastiche, eseppe farne buon uso ne’ sacri suoi studj. La santa scritturaformò la sua favorita meditazione, e ad intelligenza dellamedesima rivolgeva particolarmente quante cognizioni acqui-stava ne’ suoi studj. Egli introdusse nella scienza biblica lacritica prima non conosciuta, e diede colla sua tetrapla unchiaro esempio alle moderne poliglotte : egli scrisse comen-tarj ed omelie piene di teologica dottrina : egli fu il primoche riducesse in principj la teologia, e ce ne formò in qual-che modo un corso nella sua grand’opera De principj : tuttigli articoli della nostra fede su Dio, sul divin Verbo, sulsanto Spirito, su l’incarnazione, su gli angioli, su’ demonj,su l’anima umana, su la libertà, e su quanto vuole, e forseanche più di ciò che vuole insegnare a’ fedeli la santa chie-sa, tutto viene da lui esposto in que’ libri, provato co’ te-stimone delle sacre scritture, messo in buon ordine, e ridottoin sistema teologico. Che bell’apologià, e che piena illustra-zione della cristiana religione non ci danno i suoi libri con-