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ve trovare con tanta distinzione ed esattezza descritti i prin-cipali articoli della nostra fede, ed i costumi e il modo dipensare di que’ tempi, particolarmente nelle persecuzioni, co-me nella sua professione di fede e nell’epistola canonica fasan Gregorio ? Insomma i più dotti e venerati dottori di quell’età sono usciti dalla scuola e dagli ammaestramenti del gran-de Origene.
Scrittori Intanto che la chiesa e la scuola alessandrina sì utilmen-
ecclesiastici
latini. te impiegava i lumi della sua dottrina, la chiesa cartaginesefaceva ugualmente sentire la sua voce a difesa ed onore del-la cristiana religione. Noi non abbiamo veduti finora chegreci teologi: gl’Ignazj, i Policarpi, i Giustini, gl’Irenei, iClementi alessandrini, gli Origeni, tutti erano greci; e se ilpapa san Clemente e per nascita e per vescovato doveva dir-si romano, le sue lettere, che sono forse l’unico scritto ec-clesiastico de’ romani, non erano che greche; e la teologia,come altrove abbiamo detto delle scienze naturali, può dirsid’origine greca. Fino verso la fine del secondo secolo non sividero scritti ecclesiastici de’ latini, e solo dopo i Giustini,gli Atenagori, gl’Irenei s’incominciò a far sentire negli scrit-ti teologici la lingua romana. Questa però nel suo bel prin-cipio levò alto la voce, e parlò con un tuono sì autorevole,con tanta forza e con tanta dottrina, che si fece rispettaredagli stessi greci. Il primo scrittore latino, che abbia conse-crata la sua eloquenza ed erudizione ad illustrazione della
Tertulliano, fede cristiana, è stato l’africano Tertulliano, il quale corag-giosamente ne prese le difese contro tutti i tre generi de’suoi nemici, i gentili, gli eretici e gli ebrei; e mentre Cle-mente spargeva in Alessandria i fiori dell’erudizione per ade-scare i nemici della religione, e chiamarli al suo seno, Ter-tulliano in Cartagine gettava fulmini, e gli atterriva per ob-
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