Band 
Tomo sesto & settimo.
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85
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gustare la limatezza, l’espressione, la proprietà e la politez-za della sua dicitura, l’ordine delle sue idee, la purezza esublimità de’ suoi sentimenti, la forza di persuasione, la soa-vità, chiarezza e fluidità della sua orazione ? E non diremoanche noi con Fozio (a), che chiunque sia versato nella let-tura delle opere di san Basilio non avrà bisogno per diven-tare veramente eloquente nè di Demostene, nè di Platone,nè d’alcun altro? Rendiamo grazie al divino Maestro, che ciha dato un dottore, che sì dolcemente c’ispira la religione,c’insegna le virtù e i doveri cristiani, e c’innalza alla cogni-zione ed all’amore del Creatore: congratuliamoci colla santachiesa, che ha avuto uno scrittore superiore nella sublimitàdella dottrina, e non inferiore ne’ pregi dello stile a quantoprodusse la dotta Grecia ^ e rispettiamo in san Basilio l’eru-dito filologo, lo scrittore elegante, il -sottile dialettico, il so-do filosofo, ed il sublime teologo.

Per quanto sia elevato, e d’ordine superiore san Basilionon possiamo da lui disgiungere il suo fratello Gregorio ve- san Gregoscovo nisseno, vero fratello non meno che nella carne intutte le parti dello spirito, nella dottrina, nell’eloquenza, ne’costumi e nella santità. Anche le materie de’suoi scritti han-no molta somiglianza con que’ del fratello . Gregorio scrissede’ sei giorni della creazione, come fatto aveva Basilio ; an-zi vi aggiunse un libro particolare su la formazione dell’uo-mo. Basilio scrisse su’ salmi e su le profezie d’Isaia; e Gre-gorio pure s’adoprò per apportare qualche maggior lume aisalmi, alla cantica e ad altri libri delia scrittura. La san-tissima Trinità, e la divinità del Figliuolo e dello Spirito San-to occuparono molto lo studio di Basilio, e l’impegnarono a

no nisseno

(a) Coch cxl! .