Band 
Tomo sesto & settimo.
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ebraico (a) 5 sebbene osserva l’Ottingero, che l’autore seguìun ebraico esemplare diverso dagli usati comunemente (è).Così gloriosamente impiegavano gii eruditi le letterarie lorofatiche in procurarci critiche edizioni, non solo de’ testi ori-ginali delle scritture, ma altresì delle differenti versioni del-le medesime, che nuovi lumi prestar potevano per l’intelli-genza dei loro senso.

Tutte quest’edizioni poi somministravano materiali per legrand’imprese delle poliglotte, che tanto giovarono agli stu-dj biblici. Il Simenez, come abbiam detto, fu il primo, eper gran tempo l’unico, che avesse il coraggio d’intraprenderesì grand’opera 5 e il primo a seguirne l’esempio fu il celebreArias Montano, il quale per ordine, e a spese del re Filip-po II pubblicò in Anversa nel 1571 una poliglotta detta perciò regia , che superò in ampiezza e in utilità , la compluten-se. Il Simenez aveva dato il testo ebraico, la vulgata lati-na, e il testo de’ Settanta con una versione interlineare, eil Montano vi aggiunse in fondo la traduzione latina del te-sto ebraico del Pagnini, ch’egli rese ancora più letterale epiù comoda per gli studiosi della lingua ebraica, e che avreb-be più utilmente potuto inserire interlineare nel testo stesso.Il Simenez diede la sola parafrasi caldaica del Pentateucod’Onkelos, il Montano mise fuori anche l’altre parafrasi. Nelnuovo testamento aggiunse al testo greco e al latino ezian-dio il siriaco, sì in caratteri siriaci, che negli ebraici co’ pun-ti , e corredò tutto questo con maggiore ricchezza di gram-matiche e dizionarj, con maggiori ajuti per l’intelligenza delsenso letterale delle scritture. Gran maraviglia e compiacen-za eccitò in tutti i letterati quella magnifica poliglotta, e in

(a) Praef. (b) Thesaur. philolog. lib. I, c. ni.

Poliglottediverse.

D’AriasMontano.