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m ?nÌ BelIar '§° Driedo (a), così, lasciando molt’altri cattolici, il Bellar-mino, il quale dopo avere confutati sì que’ che voglionopurissimo il testo ebraico, quale l’abbiamo presentemente, co-me que’ che spinti da vano zelo accusano gli ebrei comemaliziosi depravatori della lor btbbia, conchiude prudente-mente, che vi sono bensì degli errori in quei testo, ma perdifetto de’ copisti, sì cristiani, che ebrei, per ignoranza de’rabbini nell’aggìungervi i punti vocali, o per altre cagionisimili, non per malizia, o per meditato consiglio degli ebrei ;sebbene non vuol negare, che non abbia potuto talvolta i’o-dio contro i cristiani fargli adoperare una lezione contraria,anziché altre che potrebbono essere favorevoli alla nostra cre-denza (b). Così per varie parti si combatteva da’ critici intutt’il secolo decimosesto sul peso d’autorità, che dare si do-vesse al testo ebraico; e molti passi della scrittura, e diver-si testimoni de’ santi padri si rischiaravano, e nuovi lumi re-cavansi agli studj biblici, ed a’ teologici. Questa disputa
Diversità ai accese più vivamente, quando il Morino (c), e il Cappel-
opinioni fra i •
«itici «ero- (j) attaccarono in molti passi la sincerità e verità del te-
dossidelse- ' ' *
coioxvii. gto e g ra j co . e a i contrario il Buxtorfio rispondendo al Cap-pello (c), e l’Ottingero al Morino (f), eccitarono molti deipartito protestante a sostenere l’incorrutrezza e l’infallibilità deitesto ebraico. Allora corsero Je lettere all’Usserio del Booziocontro il Cappello, e di questo in sua propria difesa, la dis-sertazione epistolica dello stesso Usserio al Cappello, su le va-rianti lezioni del testo ebraico, e la risposta al medesimo deiw Cappello. Allora le controversie su questo punto del Calo-
fa) De trami, rete. S.ript lìb. il, c. I. (b) De verb. Dei scripto lib. lì.(c> Exfcitation.es etc. (li) Di arcano pu.net. revel Critica satra.
(e) Anticritica Tract. de punct. vacai. etG. (f) Exercit. Antimorinianae.