Band 
Tomo sesto & settimo.
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575
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V

di maravigliosa abilità, chiarezza, brevità, semplicità, dili-genza, destrezza e fedeltà nel trattare le scritture, da noncedere ad alcuno del suo secolo, nè deiranteeedente (a),viene poi disprezzato da’ luterani, quasi che neppur meritid'essere contato fra’ cementatori (b). Egli pure cementò ivangeli e varie epistole degli apostoli con istile semplice enetto, ma co’ pregiudizj di capo di partito, che stravolgonoi sentimenti dello Spirito Santo alle loro immaginazioni, efanno prorompere l’autore in ingiurie contro quelli, che pro-fessano altra credenza, Ecolainpadio e Bucero furono pari-mente cementatori; ma che non si sono fatto un nome di-stinto. Se lo fece bensì Calvino, il quale nondimeno confes- Calvin0 ‘sa, che ha preso ad imitare Bucero, da lui chiamato uomodi santa memoria, ed esimio dottore della chiesa, molto gio-vandosi della sua industria e sedulità (c ). Calvino, di sottileingegno e di molta penetrazione, sa spesso colpir bene nelsenso letterale, e ricavarne comunemente buona moralità. Maquel troppo richiamar ogni cosa alle sue opinioni teologiche,pregiudizio comune a tutti i capi di partito, ma in alcunipiù forte e tenace; quelle troppo frequenti e troppo lunghedeclamazioni, quel rabbioso accanimento contro i suoi av-versar], particolarmente contro i cattolici, ed altri non po-chi difetti detraggono molto del pregio, che potrebbe altron-de accordarsi a’ suoi cementar]. Gli stessi difetti segue il suocaro discepolo Beza, il quale a giudizio anche del calvini- Beza,sta Curcelleo contorce con intollerabile licenza le scritture,perchè non sembrino di contrariare le private sue opinioni (à),e per secondare le dottrine della sua setta si prende ogni liber-tà di cambiare il testo, e rivolgerlo a suo modo, di lodare

O) Leo Judas praef Operum Zuingl-^^' (b) Buddaeus Isagoge etc Cap. Vili, §. Xll.(c) Epht. ad Seaat. Franto/. (d) Instit. rei. ehritt. lib. vi, c. v,