ne in tre tomi nel 15 f r. In quattro li pubblicò nel 1567Suri®. Lorenzo Surio in Colonia, che poi di molti monumenti ac-cresciuti, di nuovo vennero fuori in cinque in Venezia nelij8j, e poch’anni dipoi in tre, o in quattro tomi, essendo ilBinio. terzo diviso in due, li produsse Severino Binio con alcunesue note illustrati. Non erano passati appena due anni dopol’edizione de’ concilj del Binio, quando per ordine di PaoloV si stamparono in Roma in quattro volumi i concilj ge-nerali, e si videro per la prima volta in greco e in latino;e quindi pensò di nuovo il Binio a raccogliere anche que-sti ed altri monumenti greco-latini, unirvi i concilj di Spa-gna pubblicati nel fine del secolo antecedente da GarsiaLoaisa, e alcuni altri, che potevano arricchire una raccolta" universale; e provveduto di tutti questi materiali fece unanuova edizione in nove o dieci volumi, essendo il settimoin due diviso. Così in men d’un secolo tanti eruditi scrittoris’applicarono a formare collezioni degli atti de’ concilj, etanti monumenti si rivangarono, e in tante edizioni si pub-blicarono, che fanno ben vedere in quale pregio s’avessero,e quanto si coltivassero in quell’erudito secolo le sinodichecollezioni. Volle anche in queste metter la mano ed il rea-le splendore il cardinale di Richelieu, e fece stampare coninsolira e non ancor veduta magnificenza una nuova colle-coiiezione zione de’ concilj in trentasette grandiosi volumi distesa. Il
regia de’con- ' °
eil i- fondo principale di questa collezione fu la biniana; ma inalcune parti corretta, e di molti nuovi pezzi accresciuta. Iconcilj di Francia del Sirmondo, il fiorentino greco latinod’Orazio Giustiniani, l’appendice al concilio di Clermont,gli antichi concilj d’Inghilterra, e alcuni monumenti, chenon si trovano nella biniana, nè in altre anteriori collezio-ni , si vedono nella regia, e servono più a darle pregio pres-