Band 
Tomo sesto & settimo.
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658
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Rabano

Mauro»

Incmaro re-mense »

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dine e della maniera delle cerimonie del battesimo del me-desimo , il capitolare d’Aidone, o Aytone, a’ suoi preti, eil libro d’Amalario de’ divini e degli ecclesiastici uffizj, evarj altri simili sono opere di canonica giurisprudenza, ben-ché alcune d’esse ugualmente appartengano alla teologia.Più propriamente canoniche sono l’opere di Rabano Mau-ro, e d’Incmaro remense. Quanto non illustrò Rabano Mau-ro il diritto canonico in varie sue opere! L’istruzione de’chierici, gli ordini sacri, la disciplina ecclesiastica sono ar-gomenti di canonica erudizione da lui dottamente in varj li-bri trattati. Ma singolarmente le due lettere al vescovo diAuxerre Eribaldo, dove gran copia riporta di canoni peniten-ziali , e forse più ancora le due lettere ad Umberto su’ gra-di di parentela, che sono d’impedimento pel matrimonio,rischiarano due punti importanti del diritto canonico, e pos-sono dare a Rabano un glorioso posto fra’ canonisti, qualel’ottiene meritamente fra’ teologi. Ma chi dee veramente ri-putarsi il gran maestro della canonica giurisprudenza in quelsecolo è il famoso Incmaro remense, di genio un po’ troppofervido, ma eruditissimo nelle scienze teologiche e canoni-che, consultato da tutti i vescovi e da’ più dorti uomini diquell’età. Le romorose controversie, in cui egli fu involto,se turbarono alquanto la pace deila chiesa, diedero in granparte moto all’illustrazione della canonica disciplina. La de-posizione d’Ebbone dall’arcivescovato di Reims, e la sua re-stituzione al medesimo, il suo ritirp, e la promozione poial vescovato d’Ideseim, e le ordinazióni da lui fatte in que-sto tempo di Wuifado e d’altri preti obbligarono Incmaro aconsultare più attentamente i canoni, sì per la legittimitàdelle deposizioni e delle restituzioni de’ vescovi,'e per le fa-coltà che conservano i deposti, che pei diritto delle appel-