Band 
Tomo sesto & settimo.
Seite
696
JPEG-Download
 

696

bert, disteso per regole disposte in ordine naturale per for-siraidì. marne realmente un corpo di tale diritto. Ubaldo Giraldos’è meritata la stima e lo studio de’ dotti colla sposizionedel diritto canonico secondo la moderna disciplina della chie-sa j opera eccellente, e che quantunque voluminosa, e per-ciò poco conforme al leggiero gusto della maggior parte de’lettori di questo secolo, è stata molto ricercata e studiata.Oltre quest’opera, che per la maniera della sposizione hadell’originalità, ce n’ha data un’altra il Giraldi non tantovasta, nè originale, ma molto pregevole nondimeno, d’ani-madversioni e d’aggiunte al libro del Barbosa DeU’uffl\io edella podestà del parroco . Alquanto confusi, ma eruditi ePoliti, pieni sono i tomi del Politi di tutta la giurisprudenza eccle-siastica in nove o dieci libri divisa. Egli cerca di difenderele decretali isidoriane (a), benché non voglia impegnarsi insostenerne l’intiera genuità, nel che, se non ha ottenuto l’ap-provazione de’ critici, merita però la lode d’una illuminatamoderazione. Le replicate stampe e ristampe, che in poc’an-Divotì, ni si sono fatte delle istituzioni canoniche del Divoti, quan-tunque in molti tomi distese, possono provare abbastanzacon quanta stima sieno state accolte: e infatti l’erudizione eil buongusto de’ prolegomeni, e la chiarezza, il metodo, e ladottrina di tutta l’opera possono ben meritare l’universale ac-cettazione .

Come nella cultura del diritto civile, così s’è distinta inquesto secolo la Germania anch’in quella del canonico. Gran„ canonisti sono stati in questi tempi il gesuita Francesco Zech,

,Zsch«

e i tre Riegger, Carlo Emmanuele, Paolo Giuseppe, e Giu-seppe Antonio. Dottrina e saviezza spiccano ugualmente in

(a) Quaest. vii.

1