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Commentari sopra la storia e le teorie dell'ottica del cavaliere Giambatista Venturi
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e dal microscopio (a). Tali esperienze furono da Luidirette ad emendare la non vera Legge, che di quemovimenti aveano data il Volfìo ed altri. Fra le co-muni corde si può stabilire che ve ne sieno princi-cipalmente due specie (6). Nella prima conteremo lefibre animali o vegetabili torte per un solo verso,quali sono le minute da violino , il filo semplice diCanapa o di lino, 1 accia . L avvolgimento a spiradelle fibre componenti questa prima specie di cordi-celle fa si che tutte le fibre si pongono press a po-co in una eguale tensione, e quindi tirando la cordatutte resistono egualmente. Inoltre esse fibre così tortesi stringono insieme irr un sol corpo, di maniera chetendendo il filo che ne è composto, non possono piùscorrere 1una al lungo dell altra e disciogliersi, masi tengono forte in lunghezza, come se ciascuna fibrafosse continuata da un estremo all altro del medesi-mo filo. Il disseccamento poi ed il tempo domano lesuddette fibre, in guisa che si addattano quasi natu-ralmente a tutta od a gran parte almeno di quellaspirale torcitura e di quello stringimento, che loro àdato lArtefice .

La seconda specie di corda che può dirsi pro-priamente fune, è composta di due o più fili, giàlavorati come pur ora, della prima specie. LArtefi-ce moltiplica ora i loro giri, torcendoli tutti di nuo-vo e separatamente con maggior forza per lo mede-

(«) La eua Memoria intorno alle Corde fu stampata rnoltAnni dopopel Tona. XI. della Società Italiana p. 642.

(P) Duhamel Art de la Corderie Chap. VI. e VII.