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seconda specie lo sforzo eh’ essi fatto vi aveano disvilupparsi nel momento che formarono essa fune, eper conseguenza a norma del detto sopra aumenta latorcitura di quest’ ultima , e produce in lei un ulte-riore accorciamento . Questi sono gli effetti generaliopposti in apparenza fra loro per le due specie dicorda, ma pure derivanti da uno stesso principio. Leanomalie principali consistono in ciò. Che nella primaspecie, quando le fibre gonfiate dall’umido e disciol.te si seccano poi dopo e si avvolgon di nuovo, nonsempre rimettonsi esattamente nello incavo delle spi-re die occupavano prima; in tal caso il filo disec-candosi non può ritornare al suo stato primiero, erimane sconcio, disuguale, bernocoluto. Se ora si ba-gna di nuovo, le fibre trovan modo di allogarsi alloro posto, ed avviene un primo impeto di torcituraparziale, al quale poi succede il consueto generalediscioglimento. E per la ragion del contrario accadetalvolta nella seconda specie un corrispondente primosintomo di discioglimento , seguito poi dal comune eregolare contorcimento. Oltre ciò, nel formare la fu-ne della seconda specie 1’ Artefice le dà alcuna voltaun torcimento maggiore di quello che importasse ilnaturale svolgimento dei fili che la compongono: on-de poi essa bagnata comincia dai distruggere quell’ul-teriore estraneo torcimento , e sembra in apparenzauscir della regola. In generale ambedue le specie al-ternamente bagnate e diseccate più volte perdonopoco a poco gran parte della naturale elasticità loro,e quindi perdono la facoltà di continuare vivaci edestesi come da principio i loro movimenti. Questi