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Commentari sopra la storia e le teorie dell'ottica del cavaliere Giambatista Venturi
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oviparo, ma bensì viviparo. 6 .* Che è androgino , ossiacapace di propagare la specie senza essere stato dopola sua nascita fecondato; privilegio che il Bonnet e ilLewenoeck aveano già osservato in alcuni insetti ter-restri, e che il N. A. primo osservò in questi acqua-tici .

Ben a ragione la Fama esaltò il nome del Fisi-co nostro per tutta Italia ed Oltremonti; ondEgliaprì commercio di studio con moki dei primi Dottidallora, e fu associato a più Accademie, e venneinvitato da una parte a nuova Cattedra che volevasiper Lui erigere in Parma, e da altra a succederein quella del Vallisrieri a Padova . S Ei fece tantoin soli otto anni dr lavoro; già vede ognuno, qualcumulo di gloria per se e di nuove cognizioni per laScienza avrebbe procacciato, continuando il rimanen-te viver suo in così illustre carriera . Se non che do-vette nel .;I777 abbandonar tutto, e cambiare le suescientifiche imprese con tutt altro genere di occupa-zioni, meno splendide in apparenza e meno diletto-so, ma forse in effetto più solide. Era aperto da unsecolo e mezzo prima iti Modena un Collegio dEdu-cazione, al quale accorreva da varie Città d Italia lanobile Gioventù, per ricevervi una istituzione conve-niente agli illustri Impieghi ai quali dovea poi esse-re destinata; e lUniversità recentemente eretta incasa contigua al Collegio forniva più facile ai preclariAlunni la via di gustare il più bel fior delle Scien­ ze , Ma quel Collegio trovossi allora in uno stato di