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be guardare una Fabbrica , ogni Pittore destro unpoco a riflettere vedrà, che nelle parti dell’Edilizio ,le quali s’ allontanano obliquamente dallo Spettato-re, la base sembra ad occhio ascendere verso Y al-to , il tetto discendere verso il basso, i muri de-stri piegare a sinistra ed i sinistri a destra ; e cheperò s’ ei vuole in un piano posto di faccia alloSpettatore medesimo dipingere un* Edifizio, gli èduopo disegnare secondo un tale andamento le li-nee delle varie sue parti ; le quali linee , comun-que sieno tirate a sforzo d’ Immaginazione , pureguardate dal Luogo stabilito, fanno comparire nelsuo stato naturale la Fabbrica . Queste Riflessioniper la novità loro avranno formato un soggetto dimeraviglia, quando fu dipinta la prima Scena; edAnassagora e Democrito avran preso occasione discriverne un qualsiasi Trattato condotto alla manie-ra de’ Filosofi del loro tempo; ed Euclide più Geo-metra di essi ne avrà raccolti e meglio ordinati gliinsegnamenti nel suo libro d'Ottica , che tutte real-mente comprende le riflessioni suddette. Se i sud-detti Autori, i quali non sono mai stati molto rino-mati in Geometria , avessero ne’ loro scritti avan-zato, più oltre del detto sopra, la Scienza dellaProspettiva ; non avrebbe Euclide mancato d’ inse-rirne nel suo libro le ulteriori scoperte. Nè già leparole di Vitruvio sono equivoche od intralciate, co-me à voluto farle comparire Meister (a); ma pureesse non notano espressamente i Punti di Veduta e
(a) Commentar. Gotting. Voi. 5.