Buch 
Commentari sopra la storia e le teorie dell'ottica del cavaliere Giambatista Venturi
Entstehung
Seite
7
JPEG-Download
 

7

di Distanza sulla Tavola , come sembra che abbiavoluto nella sua Traduzione far loro destramente si-gnificare il Galliaui. Esse non dicono niente più diquanto ho parafrasato pur ora.

Che se Metodo geometrico e preciso vi fossestato in Grecia di mettere un Disegno in Prospetti- va ogni studioso di Pittura ne avrebbe, come oggi- costumasi, imparate innanzi tutte le regole,, qualNoviziato indispensabile, prima di accingersi all e-sercizio dell Arte. Or ciò sicuramente non si costu-mava fra i Greci; altrimenti sarebbe stata ridicola efuor di mano la Confessione di A pelle eh ei la ce- deva ad Asclepiodoro nelle misure, e quanto un obbietto si debba discostare dallaltro,, in un Qua-dro (a). Non vi era dunque allora un metodo infalli-bile di porre nella Pittura al loro luogo le Figurema ciò era abbandonato all ingegno ed alla destrezzadi ciascuno Artefice. E quindi è che nei ATonumenti

superstiti di Pitture Carnei Bassi ri 1 levi e Medaglie ,altronde estimabili, soventi fiate incontriamo erroritali di Prospettiva quali oggi non si perdonerebbonoal più meschino Artista principiante (6). Ve ne sonobensì altri condotti secondo la prescrizione dell Arte

(c) ; ma questi non sono moltissimi, e non eccede lefacoltà d

P

un uomo , che

sappia governare la propria

» 1 J Q XI

fantasia, il separare colla sola forza dellAstrazione lelftlma gùn visibili da ciò che il Tatto à loro communi-

(c) Cavius

PUn. Lib. xxxv. c. l °.Me'mei- ubi sapra .

Me in

lijscript. Voi. a3.

\

2