33
primo,iian fi fuopauefie mi delle già dimofirate,Ne mai fuore Ji quelle sàfi la peti=iìone eccettuata. Seguita,chebabbiaino fecondo il nofiropìopojiroàiinoftratowtlv'ljJf'iVtod'Euclide,rijt’rjdndold n.làqualefi dìu.ojlreràptudabbajfo,
^perche,nella dimoftratbneài tutte lepropofitioni del fecondo,eccetto] ultìindjnon fi' fupyouefe/ionJeìlegiJà'inojh-At^neindi fuore di quel le fi ferue delia pernione ec=ccttuatafiguicu^hsbabbijmo dimoftraro fecondoii mfiroJuppofito tutto il fecondoeccettuandol'ultimafi qualefi Jimojtrerà piu ààbb&Jfa.
^‘militi ente, perche nelle dimojtratmi delle prime jeàeci del terzo,non fi fuypo-nejé non dèHe gii dimoJlrate,ne ma i fuore di quelle fi fuppone b petìtmc eccettua-.tAfiauremoanchoraqucìleperàmofirateordìnàtameiM.
^erld medefima ragione,bauemoancbara per dìmoftrato, tattail quinto, ilquafe pendeda fi medesimo.
^ota.per potere dìmcfirareUmgesmafeconda del primo,che ne resìvj'ukma de! /e»condo, <& l'du/tnzo delterz®,< necejfario poffare nel Jèsh. Nel quale hauremo perdimqfirdteUprimedocleci fecondaVordiiie <& modode'll'heont'peraocheneìldiordirvoflratione,nonJuppongonofeni>nlegiàJimoJtrate.
^rdimojtrare U decima terza del fiesìo, oltrd le prem i flejupprmgo ancbora prouatdla prima parte della trigefimaprìma del terzo > b quale non ha bifogne fenoli delleantecedenti già danai Jimojtrate. Sicmodonqueledue linee a,c.& c,b frale qudlìvoìemotruouarneana propartsonaleftaudo il proposito eli non mutare l'apertura delcoinpajjb,Primo perla fefia di quefte,io dirizzof°V r(t il punto,c. una Unta perpen«=dicola re indefinita,la quakfia e.d.Po/ciatiroda! pontoa .la linea a.f.mdefrmtdja
la quale taglio I a. linea afi.dopii
fi
Iti
e.
aW’apertura propejìamidtl coiti-puffo, ritirala linea b,f. £r la ILned nella equiéiflatite f pcrla trigefima di guejfe, P ojcia,per la decima ter za di quefte, datnan dejl radei ponto c/agho laliaevj c,g. uguale ad e, fi.tr daliidnjinijlrd del medefimopm -to, taglio la linea c, K. uguale ade,a. zfeofi tutto tu linea K,g.uien’ac! ejjeieuguakad afi.cioèfi aldoppiodeli’aperturd del coflfts^ v pa/Jò. lo dunque, ponendounde tfi} piedi delcompaffòing.(?}'alt/n
in h facenio h. per centro, deformerò il /éwidrcolo^.IjKJl qualet mmfeftocheberrà à finire al punta K,?oidal ponto g.tìro una linea al puntol, nel quatelazircon *
E
fi