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.SiiiK’ftomfitf.y-fi fangoquijito, fa primarifondo, che p jafe;»eo ijtejjo, ral med fina*cdjwh)Ìo,rentìè chiaramente Jd raggio aedi do di tuo? cercate.lncoinhàan do liquefaìe parole, Ratio igitur R,S,T.ad o ,p, c^trc.fin'aifin dei capitolo. 5 ì che«}iifikìito -Jtroquejitouienadejfere inutile,t/clahomochema; piu non hauejfe veduto U Gt’u-graphii di PtolemeO,e non oj tante questo, io foprà ciò voglio dire brievemente tuttoquello,che mi pure popi por tace alcun frittoci queslovdjjbyregandoi lettori,che fidegnano rivedere i: capo,tf fa figurafopradctta. lì propofito dunque di Ptvietneojumesh capitolo, idi Jejérhtere in piano la parte cogiùta della fphfrajaquale.comeegli ha prosato ne' capitoli dinanzi) è contenuta in knghezifm il Meridiane ridi'
1 felefòrtenate.equellQde Seri,lotitoni fra loro gradi i&o,.Qr ìnlorghez^ e conte -nuta fra 1 dueparaìlelijequaìi l'uno p.yf*per Tbjjte, lontano dóll'eqiihiottìde uè rfóil Settentrione gradi 61. <& V altro yaj,d per U regione Agifinóa, esperii Prujfopromontorio,lontano dal equinottialeaerfo il poloanturthagradi 16 . un terzo <&t>nduodecimo. EtutidePtolemeo mqutftddsfcrittìon^feruaiido ì ineWdùm retti,farche fid quanto pio fi pao finàle.Zf proportunuta dlU deferittìons flpherkà. Sappiti»do 4dìwque?tolemeo,perfataua\ads corda <tìarai,iZfecondo che l'Appwno^HVernerò nebanno/atto tauoh peci afa,la proportioni ìnj]>her add eqjii.ocriile, de!parallelo per Rhodo,^ quello per Thyle fra loro sfere come de i tre ranneri ìlf,jq.&fz.ty volendo fare chein piano feruijfero la medesima proportìons, pigliòi juoi femidUmetri fecondo la propordohede detti treniuneri,facendo i! femidk*metro deH'eqiiinottialedi fettioni 1 ij .qudiodel Parallelo per Rhodidì feritori 79»<& quello delpurallel&ptr Thyle jifettioni yz. PerciOchejapetMche qu-iiì proporrrioni hanno fra loro i fennàiamstrifaii andiordbanooiehfcircotiferenz.eXfeiiiatldo lafimilitudine) <& cofi hineie la ragione della terza parte del udirò quefito. kU• perche fi potrebbe dubitare,quakfu l*raggione,che P cole .niopiglfajfequei tre nu -meri/ nontred'altrifcbeuefonditi finiti nelhi medefiimpropartione : coinifereb-bono ijo.l 96.tr l04-)Io ati voglio infegiwtquesto fecreto, figlioPtolemeoauCitre numeri/non altri, aedóchecofi coment federi il pura'Moper RboJi è lontdnOddl'eqmottiale gradi \6 equsfloper Thyle rie lontano 6f. cofi anthora In pi itici Uparallelo perRhodofujfe lontano dall’cquinottiAefettfari ^6: e audio per Thyleój,Perché Jèfarete ben conto .troverete che da 79.a ? ?y .u? nefono^ó. <& dà 1 if,
ai ngfimeirij. fiora dirò perche ragione egli facejfe tutta U linea g,f. di feri fari 131.irti terzo & un duodecimo lo fece perche voleva deferwere il parallelo che pijfia perUrsgjone AWimba,ex perii Prajfopromontorio,ohreVequinotriak uè rjol'attrarr*ticofetìioni federi, un terzo & un duodecimo, c mefiti in ejferto ieri fin era : u per*che gì a, per la raggìoneofiignata,!'equi notti die era fantine Jalfiflremikì delit lineaferitori 1 if^iugnendoaiìì? federi ita terzo, tu un <kio iechnojeuefouo 15! .«n ter-zo, <2 un duodecimo, e enfi bautte la raggiane unchora della primapirte. Perchétglipong&Ulittca G.E dì fettioni ^ Io fa guidalo dalkij}>eriéuz d > crìa 1 Uragie-~
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