176
XXX.
Der spanische Gesandte Berretti-Landi theilt seine Ansichtenüber die neuesten Ereignisse einem unbekannten Freundemit.
Den 31. Mai 1712.
Pon dem Original im Staatsarchiv zu Luccrn abgeschrieben. Bd. X, S. 28 .
111"'° Rid mo etc.
Ho ricevuto la compiac. Lettera di V. S. I“ m e di nuovola prego di tenere in confidenza le cose avvisati perché ilSig re Ambasciatore di francia prima di pubblicarle deve avereil ritorno d’un Corriere, e saper prima se gli acatolici voglionoo nô un accomodamento.. . Altri Amici Sanno, e li confortanoinquesta aspettativa, mà io m’intendo in confidenza, ehe nonbisogna farne un pubblico guido.
Pur troppo seppi un inifinità di circostanze ehe mi penc-trarono il cuore cii’ca il combattimento di Bremgarteri. Diropiù la mia penna tacendo, ehe parlando, e poi se piace aH o, quando ci vedremmo, inter .... diremmo le cose senzal’iserva. Il ti'adimento poi delle jena dè Paesi liberi mi hastordito (o Coloro vogliono diventare Protestanti, o presei’odenai’i dai Zurigani, o gli nostx’i non ebbero ne cortesia, neingegno di captivax-li.) Qucsto terzo di fatto è naturale purtroppo a Lucerna, Moltissimé non hauno il dono di farsiamare, e trattando cose in ogni occorx'enza han troppo as-prezza e cappricio). fluesto stia frà di noi, a questo sfogod’un dispiacere, ehe ho vivissimo di non veder intieramentef’elice il Paese, dove vivo, e dove.... ho moite obligazionie dove ti’ovo Amici bravi, saggi, e degni, mä ehe non pos-sono da Ior soll correggere il difetto del clima.
E un gran ehe, ehe le Balle BcrnesI non abbiano potulofar impressione. La cosa si avoicina a miracolo. (Jo so di