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„ E che ciò sia il vero cs lo danno ad interi-*.,> dere la fiamma, che si osservò alzarsi da t er -„ ra il Mercoledì sera alli a5- di Settembre,i, l’odore sulfureo da molte persone riconosciu-„ to, il calore della terra sentito da alcuni en-„ tro alle fosse subito scavata la terra nel pia -,, no del Padule, la caligine ed effumazione„ veduta da alcuni il dì i Z. Gennaro dopo es-„ sere quasi cessati i Terremoti nel tempo che„ si crede esser seguita l’eruzione, e svapora-„ mento a guisa di mina delle materie rare -„ fatte ed accese, ed i sassi caduti come si è„ detto, d’odore di solfo, caldi al tatto ed af-„ fumicati ; e finalmente ristessi rumori a gui-„ sa di cannonate, seguiti, come si è accen-„ nato, ci confermano che i nostri Terremoti„ sono stati cagionati da una rarefazione di„ materie atte a rarefarsi, prodotta dall’effér-vescenza , e quasi come accensione a guisa„ delle mine artificiali. „ E non molto doposentendo ancor egli la forza dell’objezione, checontro la sua ipotesi addurre potevasi dalla cro-sta , che ricuopriva quei sassi, propone la dif-ficoltà in questi termini „ Mi sento di vantag-„ gio tacitamente opporre con dire, che per„ me non si da nelle nostre parti il fuoco nel-„ le viscere della terra attualmente ardente:,, come dunque potè indursi la crosta fuligino-„ sa nel sasso escito dall’interno della terra,„ giacche non si può fare senza por lungo tem-„ po dal fuoco attuale? Ma io rispondo, che„ la mentovata crosta può essersi fatta ancoda una pura effumazione» senza che il suo-
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