PENTANDRIA MONOGYNIA.
pi. crit. III. icori. 354 * 355 . Polliti, veron . i>p*279*Cornioli. Prodr. com. p. 35 .
Radice serpeggiante, stolonifera, fibrosa; caule perlo più semplice; lungo due o tre pollici, ascen-dente, coperto da peli cortissimi, spesso unifloro5foglie inferiori picciuolate, le superiori quasi ses-sili, tutte ellittiche e qualche volta ovate a rovescio,dentate, pubescenti, cigliate nei margini, ottuse;calice oltre la metà quinquefido, violaceo alla ba-se, scabro; peduncolo cortissimo, bratteato; corollaliscia, campanulata, reticolata, del doppio piùgrande del calice, colle lacinie larghe, puntute; fi-lamenti cortissimi, capillari, colie antere moltolunghe, diritte, giallognole; stilo filiforme, peloso,più corto della corolla, collo stimma trifido, copertodi peli bianchi; casella angolosa, ovata a rovescio,scabra, triloculare, polisperma, che si apre alla cima.
Cresce in copia tra le fessure delle rupi nei montidella Valsassina, Mandello ì di Canzo, sul Besegonesopra Lecco , sul monte Barro , sul S. Primo , Co-perto, Legnane fino alP altezza di 6000 e 7000 pie-di, e non è rara fra gli scogli delle Crotgalle traLezzeno e Bellagio , e del Sasso Bando vicino allaGaeta . Finora non si è trovata nei monti della ^ai-tellina, È perenne, e fiorisce in Luglio ed Agosto.Questa bellissima specie raccolta per la prima fiatadalla Signora Candida Lena Perpetui Botanofila di-stinta presso Perlasco nella Valsassina trasportata neigiardini vi dura poco tempo, ove non si coltivi trai