MONADELPHIA DECANDRIA. a{5
licìchenb. FI. getm. exc. p. 778. Host austr. 2. p.291. Noce, et Baiò, ticùt. 2. p. 26.
Radice grossa specialmente nel collare e coperta disquame aride scure, inferiormente ramosa, munita dilunghe fibre , cespitosa, e bruno-rossiccia. Cauli nu-merosi per lo più eretti, di rado sdrajati, angolosi ,sparsi di peli orizzontali , spesso dicotomi, e ramosi.Foglie molli, pelose in ambedue le pagine, nervose :le radicali e le cautine inferiori attaccate a lunghipicciuoli, rotondo-reniformi , divise sino alla metàin sette lobi trifidi all T apice colle lacinie ottuse oraintiere ora tridentate ; le cauline superiori oppostebrevemente picciuolate, le supreme piccole tripartitee talvolta intiere. Stipole membranacee, fulve, lineari-lanciuolate. Fiori per lo più cerulei sostenuti da pe-duncoli pubescenti forniti alla base di brattee ispidesimili alle stipole. Foglioline del calice ovate , con-cave , trinervi, pubescenti, cigliate nel margine , eterminate da una punta ottusa rossastra. Petali piùlunghi dei sepali, cordati a rovescio, e muniti allabase di un fascetto di peli bianchi e corti. Filamentisottili colle antere cerulee. Stilo della lunghezza de-gli stami collo stimma quinquefido. Semi piccoli sub-ovati glabri.
Questa specie che è poco frequente nella provincia ab-bonda nelle siepi della V.libraria presso Asso , ovepure fu trovata dai valenti botanici De' Notaris , Bai-