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DIOECIA DIANDRIA
ticolate nel dorso, munite alla base del picciuolo distipole sessili, semicordate, lunate o semicircolari,dentate, persistenti soltanto nelle foglie superiori, ecaduche nelle inferiori. Amenti precoci, subsessili,grossi, subovati, alterni e distanti tra loro, immitialla baso di brattee ovate acute sericee ; i maschjgiallognoli, più corti, tomentosi, colle squame cal-cinali bislunghe od obovate ottuse e molto pelose,contenenti ciascuna due stami con filamenti lunghicapillari e colle antere ovate gialle; i feminci lun-ghi circa un pollice, cilindrici, tomentosi cd ottusicolle squame ovali acute bruno-nerastre all’ apice evillose. Caselle attaccate ad un corto peduncolo, ven-tricose alla base ed allungato-lanciuolate divise indue valvole ripiegate all’ infuori, cogli stimmi assaicorti smarginati rosso-bruni e per lo più capitati.
Abbonda nelle siepi e nelle selve della provincia, dellaValtellina e del Cantone Ticino , e fiorisce in Marzocd Aprile e più tardi nei luoghi elevati, massime lavarietà {5 che cresce nei monti.
Il legno di questa specie tenero leggiere e flessibile èatto a fare ceste, panieri, e manichi di scuri e dibadili. La sua corteccia è astringente c potrebbeusarsi per conciare le pelli. Le foglie si mangianovolontieri dalle vacche, capre e pecore ed anche daicavalli. Dai fiori estraggono mele le api.