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Volume VII.
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246 POLYGAMIA MONOECIA

bislunghi ascellari pendenti, sostenuti da un pedun-colo comune arcuato villoso diviso in pedicelli ver-ticillati irregolari subtomentosi , la maggior parte er-mafroditi, ed alcuni staminiferi. Frutti glabri, lunato-divergenti, colle ale membranacee grandi ottuse al-r apice. Endocarpo irsuto setoso, col seme subro-tondo rugoso nero-lucente della grossezza d’ unalenticchia.

Cresce nelle selve dei monti della Valle Intelai, diBellagio , di Nesso cd altrove poco al di sopra dellaregione del Faggio. Nella Valtellina è frequente neiboschi di Jlbosaggia e Valdonc e nel Cantone Ti-cino trovasi nelle Valli di Muggìo e Mara e sulMonte Cenere. Fiorisce in Aprile cd in Maggio.

Il legno di quest’ albero che è bianca si adopera dailegnajuoli e dai tornitori per far tavole , cassettoni,stipetti, scodelle, fusi, ed altri attrezzi domestici.Operando delle incisioni nella sua corteccia di pri-mavera ne cola un umore dolce che condensandolosi può ridurre in zuccaro, come usasi nella Svezia.

1873. Acer campestre : foliis palmato-quinquclobis, Io-bis oblongis, intermedia obtuse triloba $ corymbiserectis 5 sepalis petalisque linearibus villosis 5 alis ho-rizontaliter divergentibus.

Acer campestre Limi. sp. pi. 2. p. 1 497 * Willd* sp.pi. 4 - P- 989. Lam. Enc. 2. p. 378. Ptrs. Syn. 1.p. 4 '7- Tee. FI. fr. 4 - p. 869. Prodr. 1. p. ^94*