CAPITOLO TERZO.
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su di essa poggia il primo e il più potente motoredella circolazione, io dir voglio il Credito pubblico,l’ondato e riconosciuto questo Credito ,. l a monetasimbolica non solo agevola la circolazione interna, maben anche 1’ esterna. I commercianti, convinti che ilpossesso di viglietti di Banco si confonde col possessodel valore in specie , trovano nell’ uso di essi unmezzo che facilita e rende più spedite le loro spe-culazioni.
Passandosi da Parigi a Londra, non si portanoghinee o luigi , ma un vi ghetto pagabile al latore ; eciò non solo esclude il pericolo, V incomodo e le spesedi trasporto , ma esime dal danno della diminuzionedi prezzo, che talora soffrono le specie passando daun paese all 1 altro.
Anche all’uso della moneta simbolica è dovuto ilgran vantaggio che si ha del sistema delle quietanze.Nella piazza di Parigi, per esempio, esistendo creditorie debitori della piazza di Londra, per esimersi da piùlunghe e complicate operazioni, scambiano tra loroi titoli vicendevoli di credito e di debito, si saldano,,e fanno la reciproca quietanza.
Fra i negozianti corrispondenti invalse V uso ditirar l’uno sull’altro, a replicate vicende, lettere dicambio^ Questa operazione fu designata colla frasedar del danaro per circolazione. Quando altri mezzipiù vantaggiosi mancassero , non può dubitarsi chemia tal maniera, tutta fondata sul Credito, non siaun grande appoggio per 1’ industria.
In fine, quando tra i valori delle produzioni e i