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Volume primo.
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167
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CAPITOLO PRIMO* 167

Stordì pensa che il Credito in generale sia laconfidenza che si mette in una persona, eh’ ella adem-pirà alle sue obbligazioni liberamente contratte ; e questaconfidenza consiste nell’ opinione che si ha di essa,che avrà la volontà e il potere di mantener la suapromessa (1). Il Credito pecuniario consiste nella puraconfidenza che il creditore accorda al debitore ; quandoquello si contenta di uu titolo valevole a mostrare ilsuo Credito, come un ricevo, un’ obbligazione, unacambiale , il suo Credito dicesi personale ; quandoper sicurtà riceve il diritto di mettersi in possesso diuna parte degl’ immobili del debitore, nel caso checostui manchi alle condizioni del prestito, il Credito sidice ipotecario ; quando il Creditore riceve, il depositodi un valore eguale al valore improntato, per rim-borsarsene in caso di mancanza, il Credito si dice dipignorazione.

Lo stesso Scrittore distingue pure il Credito privatoche si accorda ai particolari, e questo secondo lui èVolgare o Commerciale , secondochè si accorda aiCommercianti o no ; ed il Credito pubblico, che èquello che si accorda ad un Governo.

Non è fuor di proposito notare qui con Crauford (2),che l’industria nazionale fa parte della ricchezza diuno Stato, e deve considerarsi astrattamente come la

che induce ordinariamente i Creditori dello Stato ad accordare la riduzionechiesta dal Governo, piuttosto che ritirare i di loro Capitali, esponendosi.a tenerli oziosi nelle loro casse.

(1) Liv. VI, Chap. I.