Band 
Volume primo.
Seite
170
JPEG-Download
 

r

170 LIBRO SECONDO.

che prende a prestito, sia colle mercanzie che gli sonoconfidate. Anche in questo caso egli gode del Credito, maper una ragione inversa, cioè perchè prende a prestito.

Uno Stato il quale, serbando sempre un perfettoequilibrio tra le spese pubbliche e il pubblico tributo ,non avesse mai contratto debito veruno , godrebbedel più gran Credito , ma nel senso passivo di questovocabolo.

Una Nazione che col mezzo di prestiti saggiamentecombinati aumentasse la sua Industria ed il suo Com-mercio , anche in mezzo di una guerra lunga e dispen-diosa, possederebbe un maraviglioso sistema di Cre-dito , dando a questa parola un senso attivo.

Nel Senso attivo appunto e solo in questo Senso,io considererò il Credito nel corso di quest’ opera. Nonè la solvibilità, considerata astrattamente, che formeràF oggetto delle mie discussioni, ma F uso della solvi-bilità , F azione di prender prestiti che sieno general-mente vantaggiosi (1).

Io prego i Lettori di non perder mai di vista questosenso che attacco costantemente alla parola Credito.

Stabilito tutto ciò, definisco il Credito : V arte diaggiungere alla propria fortuna reale una fortunaartificiale > la quale col tempo finisce aneli’ essacon realizzarsi.

(1) li Credito attivo suppone sempre il passivo , geueralmente par-, landò ; ma il Credito passivo non suppone V attivo , che in alcune par-

ticolari circostanze. U Credito attivo si contenta del Credito personale ,

1 il passivo si fonda più rigorosamente sul Credito reale.

I

\

f

i

I