LIBRO SECONDO.
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Per ora basti il riflettere che, dovunque il Creditoesercita la sua malia, l’inerzia, l’ozio, il vagabon-daggio, la nudità, la malsania spariscono, e vi sorgonovigorosamente l’attività , il travaglio , 1’ occupazione,il comodo e la sanità. Per ridurre a poche parole ilprodigioso sistema del Credito , dirò che , non soloesso crea ricchezze che senza il suo ministero nonesisterebbero giammai , non solo si lega strettamenteall’ industria ed alla prosperità, ma ben’ anche va con-nesso alla moralità pubblica e privata.
Darò fine adunque a questo paragrafo, riflettendocon Sabatier, che è dell’interesse generale l’occuparsidel Credilo particolare (ì) , tanto più che il Creditopubblico ed il Credito particolare sono sempre inse^
parabili Puno dall’altro (2).
cd anche più pronti servigi, della moneta in contante questa può essereimpiegata in favore dell’industria, ed allora in realtà la somma del valornumerario rimarrà moltiplicata per la sola forza magica del Credito.
Smith dice clic i biglietti di Banca non aggiungono nulla ai capitalinazionali, ma mettono solamente in moto capitali clic resterebbero morti,lo osserverò con Thonitori, 1° che mettere in moto un capitale morto edaccrescere i capitali e la stessa cosa 5 2. che meno il fondo in oro monetatoè considerevole, più il fondo capitale in mercanzie o in mezzi d’industriaavrà maggior valore. Se col mezzo della moneta di carta poco oro fa leveci di molto oro, si può dire che l’introduzione di questa carta aggiungeai capitali del cogimercio. Cosi, per esempio, una macchina semplice, e pococostosa fa Io stesso effetto in una fabbrica clic una macchina dispendiosa ,e complicata: essa aggiunge ai capitali di commercio, perchè permette aifabbricanti di risparmiare una somma che sarà impiegata in accrescimeli io
di materie e di travaglio produttivo.
(1) D. pag. 91.
(2) A. pag. 34.
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