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LIBRO SECONDO.
Il rapporto che indica la quantità precisa di unamoneta, necessaria per uguagliare le quantità dell’altra,si è chiamato il pari del prezzo del cambio . Finchédesso è la misura dei cambio delle monete, il compensoè in una perfetta uguaglianza.
Diverse circostanze allontanano il prezzo delcambio da quello del pari reale , e come questiaccidenti variano all’ infinito, F alterazione dell’ egua-glianza percorre continuamente differenti gradi. Que-st’ alterazione è chiamata il corso del prezzo delcambio (1).
Le cagioni dell’ alterazione del pari del prezzodel cambio sono F alterazione del Credito pubblico ,come accade quando si variano le monete, e F ab-bondanza O scarsezza dei Crediti di un paese siti-
li) « Si chiama mate a proposito , secondo il mio parere, il corsodei cambio, e si dovrebbe chiamare piuttosto il corso detta Banca ,perchè due città essendo nello stesso paese e servendosi della stessamoneta , non vi è cambio , ma solamente trasporto di specie ; lo die cproprio della Banca. Si dice che questo corso è al pari, quando centoonce di argento in un luogo ne pagano cento in un altro; ch’ossoè alto quando ve ne bisognano più , è basso quando ve ne bisognanomeno, sempre indipendentemente dal dritto di commissione del Banchiere. >>
« Il cambio basso dà del vantaggio per importare, perchè si paganole stesse cose con minor danaro ; ma dà dello svantaggio a chi continuaad esportare , perchè ha bisogno di maggior danaro per pagare la stessaquantità di mercanzie. Ciò equivale ad un incarimento , e diminuiscela dimanda. »
« Questa sola considerazione, indipendentemente da altre , mostraquanto sia ridicolo il credere di poter esportare sempre e costantementepiù di quello che s’importa. Ciò sarebbe ben presto arrestato dal solocorso del cambio. >• 'l'raoy , Chap. VI.