22 / t LIBRO SECONDO.
tcressi, ed il cambio per essi si sosterrà a suo van-taggio , finché ella sarà in questa posizione (1).
La cambiale è un titolo che ha ricevuto il suonome dal Cambio, perchè realmente chi dà e chiriceve questo titolo , non fanno che cambiare unvalore per un altro. Forse si sarà nominata cambialeperchè il suo caso cambia ora in più ora in meno.
Checché siasi di questa etimologia, si pretendeche il cambio da piazza a piazza sia stato istituitodai Giudei della Francia. Dicesi che , condannatial bando sotto i regni di Dagoberto I, nel 640 ,di Filippo Augusto , nel 1181 , e di Filippo ilFungo, nel i 3 i 3 , si ritirarono in Lombardia, e che perricuperare il danaro lasciato in deposito nelle manide’ di loro amici , si servirono del ministero deiviaggiatori , o di lettere scritte in stile conciso e di
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poche parole.
Il Signor de Rubis (2) attribuisce l 7 introduzionedelle cambiali ai Fiorentini, i quali, cacciati di patriadai Ghibellini, si ritirarono in Francia, ove comin-ciarono il Commercio del cambio, per tirare dal loropaese sia i fondi principali, sia le rendite che nerisultavano.
Qualunque sia la fede che vogliasi prestare aquesta storia, è indubitato però che il contratto dèicambio non fu conosciuto dagli antichi, perchè nonsi trova nel dritto romano una legge che ne parli
(1) Ferbonnais E. de C., Chap. Vili.
(2) Pag. 289.