Band 
Volume primo.
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334
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554 LIBRO SECONDO.

Fu deciso parimente di non impiegare nè crea-zione di Rendite e di Officii , nè affari straordinarii ;furono soppressi gli officii de’ quali le finanze nonerano state pagate per intero ; gli officii onerosi edinutili furono aboliti ; P armata e la Casa del Re ri-formate -, tutte le parti dell’Amministrazione migliorate;la contabilità ridotta a scrittura doppia per farne spa-rire il disordine e gli abusi ; il pagamento degli ar-retrati delle rendite ristabilito. Una commissione tuincaricata di esaminare P origine e la legittimità deidiversi biglietti circolanti ; e quei eh’ erano liquidati,si bruciavano pubblicamente, ed erano rimpiazzati daicosì detti Biglietti dello Stato . Tutte le misure insoin-ma furono giuste ed utili, se pur voglia eccettuar-sene una nuova fusione di monete, alle quali si diedeun valore superiore al valore reale, e P abuso chesi fece delle tasse, abuso che fece scomparire il nu-merario , e ritardò il credito. Le tasse consisteronoallora in capitali di rendite, in effètti regii, in soppres"sione di Officii ed innumerario.

L’ ordine intanto rinasceva, il Credito si ristabi-liva , P Agricoltura ed il Commercio cominciavano aprosperare ; ma ciò fu un baleno di felicità che benpresto scomparve.

Da quest’ epoca Baw cominciò ad avere la di-

valutato il sistema prezioso del. Credito pubblico per una specie, d’ istintoispirato della lealtà esso tu rispettato. Qual mostruosità se a tempi nostri, dopotanti lumi , e tanti esempli , si volesse sostenere un’ opinione ondeggiantetra il Credito ed il fallimento ?