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Volume primo.
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366
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LIBRO SECONDO.

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Tesoro Reale; altri 70 milioni furono imprestati allaCassa di Sconto a titolo di cauzione , e fatti altripiccoli prestiti, si ebbe il totale di 425,000,000 lire.

Le spese e le grazie si moltiplicano , il TesoroReale si esaurisce , le risorte spariscono , gli espe-dienti mancano, e il male è tale che esige un rimediostraordinario.

Il Sig. Calonne non lo vede : egli rimane asso-pito dalle adulazioni, dai piaceri , dalla galanteria :infine la grandezza del precipizio lo scuote , ed eglin’è colmo di spavento. Con quella facilità che gli eratanto naturale, traccia un progetto il più vasto: un’im-posizione territoriale rimpiazzante i ventesimi, da per-cepirsi in natura sui beni che n’ erano suscettibili , ein danaro sugli altri; imposizioni senza privilegi, senzaeccezioni , che gravitava su tutte le provincie , sula nobiltà, sul terzo stato; un dritto di bollo^ gene-rale , sostituito alla folla de’ piccoli dritti demaniali ;il lavoro forzato, rimpiazzato da una prestazione incontanti, ec.

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Egli prevede le opposizioni , e non osando pro-porre la convocazione degli Stati Generali, fa convo-care un’ assemblea di notabili. Con destrezza, con ta-lento ed eleganza, il Sig. Calonne fa un quadro vivodelle migliorie che aveva arrecate a diversi rami diamministrazione ; mostra il debito nazionale aumen-tandosi da più secoli da Ministero a Ministero , ecresciuto infine a 80 milioni. Il Conto dato non è, nòesatto, nè giustificato, e niuno crede alla sua parola.Secondo il conto verificato dal Signor Mathon de la